Un viaggio, tra storia ed ironia, condotto magistralmente da Joe Medeiros, che ha girato “The Missing Piece – Vincenzo Peruggia, l’uomo che rubò la Gioconda”. La proiezione si terrà martedì 18 ottobre al Teatro Sociale di Luino dalle ore 21. Il regista, oltre che ad essere presente in sala, sarà a disposizione dei giornalisti lunedì pomeriggio in Comune, dopo la conferenza stampa di “Uniti nell’Arte”.
Da Parigi a Dumenza: al “Sociale” di Luino arriva il documentario sul furto della “Gioconda”. La prossima settimana, martedì 18 ottobre alle ore 21 presso il Teatro Sociale di Luino, verrà proiettato il documentario sul furto della Gioconda. Il documentario è in lingua inglese con sottotitoli in italiano ed il regista del film, Joe Medeiros, sarà presente in sala. L’ingresso intero è di 7 euro, mentre il ridotto di 5.
“The Missing Piece – Vincenzo Peruggia, l’uomo che rubò la Gioconda”. Dimentichiamo Dan Brown. Il protagonista della storia leonardesca più appassionante è Vincenzo Peruggia, l’uomo che nel 1911 rubò la Gioconda dal Louvre. La tenne con sé per due anni, finché le autorità francesi riuscirono a rintracciarlo. Nessuno, neanche il diretto interessato, ha mai dato una spiegazione al mistero di questo gesto. Un secolo dopo, ci prova Joe Medeiros, per molti anni autore del Tonight Show di Jay Leno, che va in cerca della famiglia Peruggia per scoprire insieme la verità. Un film ricco di ironia e passione, nella cui trama si riconosce la mano brillante del professionista dell’intrattenimento. Il giallo di un caso irrisolto che è anche una storia d’amore: quello per un’arte capace di ispirare “delitti passionali”.
La vicenda storica. Peruggia – si legge su wikipedia.it – si era nascosto in una cameretta buia del Louvre e alla chiusura tolse la Gioconda dalla cornice e poi scappò da una porta sul retro che aprì con un coltellino. Il giorno dopo gli impiegati pensarono in un primo tempo che il quadro l’avesse con sé il fotografo ufficiale, ma poi dovettero informare la polizia, che immediatamente cercò senza esito all’interno del museo, impiegando un certo tempo data la sua vastità. Dopodiché si diffuse la notizia del furto e i giornali francesi si scatenarono in merito alle ipotesi sulla scomparsa del quadro. Venne anche scritto fosse opera di un collezionista statunitense e che le sue intenzioni fossero di fotocopiare il quadro, tenendo l’originale e mettendo nel museo una copia. Dopo circa due anni si trovò il colpevole: Peruggia avrebbe voluto vendere la Gioconda alla Galleria degli Uffizi per qualche milione di lire. Affermò che la sua era stata un’azione patriottica e che l’Italia avrebbe saputo valorizzare maggiormente l’opera. Egli ignorava che Leonardo da Vinci l’aveva dipinta in Italia, ma venduta a Francesco I di Francia.
Nella foto di copertina: “Celestina, figlia di Vincenzo Peruggia, scomparsa nel marzo 2011”.
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