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7 Ottobre 2016

Il Nobel per la Pace al presidente colombiano Santos. Premiato l’accordo con le Farc

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Il Nobel per la Pace 2016 è andato al presidente colombiano Juan Manuel Santos per il suo accordo con la guerriglia delle Farc. Lo ha reso noto ad Oslo il Comitato norvegese per il Nobel ricordando nella motivazione anche “anche il popolo colombiano che non ha mai gettato la spugna e a tutte le parti che hanno contribuito al processo di pace”.

(Photo credit should read GUILLERMO LEGARIA -AFP/Getty Images)

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Il Nobel per la Pace al presidente colombiano Santos. Premiato l’accordo con le Farc. Il Nobel per la Pace del 2016 è stato assegnato al presidente della Colombia Juan Manuel Santos. Il Comitato per il Nobel norvegese ha così voluto premiare “il suo sforzo risoluto per mettere fine al conflitto durato 52 anni” con le Farc e il riconoscimento deve essere considerato “come un tributo al popolo colombiano e un omaggio alle vittime”. “Il presidente Santos ha avviato i negoziati che sono culminati nell’accordo di pace tra il governo colombiano e i guerriglieri delle Farc” firmato il 26 settembre scorso, ma bocciato in un referendum popolare domenica scorsa, e ha “con coerenza cercato di far avanzare il processo di pace”. Nell’annunciare la decisione di conferire il premio a Santos, il Comitato di Oslo ha fatto riferimento a tutte le parti che hanno preso parte ai negoziati e “incoraggiato tutti quelli che stanno lottando per conseguire la pace e la riconciliazione”. Nella motivazione si legge che “il fatto che la maggioranza abbia votato no al referendum, non significa che il processo di pace sia morto: il referendum non ha bocciato il desiderio di pace, ma uno specifico accordo”.

“Noi speriamo che il premio gli dia la forza per continuare i suoi sforzi” per arrivare a un accordo, continua la motivazione, in cui si ricorda come il presidente abbia già incoraggiato tutte le parti a partecipare a nuovi negoziati: “Il Comitato auspica che tutte le parti partecipino in modo costruttivo ai negoziati”. Nei giorni scorsi, era circolata l’ipotesi che oltre che a Santos il premio potesse essere conferito anche a Rodrigo Londono, il leader delle Farc noto con il nome di battaglia di Timochenko che ha firmato l’accordo con Santos. E a una domanda diretta riguardo alla decisione di non premiare anche il leader guerrigliero, la presidente, Kaci Kullmann Five, ha risposto: “Il Comitato non fa mai dichiarazioni su chi non riceve il premio”. “Il presidente è stato il primo ad aprire la strada a questa iniziativa – ha poi aggiunto – Santos ha detto che continuerà a lavorare per la pace fino all’ultimo giorno del suo mandato, speriamo che il premio gli dia più forza”.

Congratulazioni al popolo e al presidente della Colombia. A loro i nostri sinceri auguri di pace” arrivano in un tweet dalla Syria Civil Defence, gli “elmetti bianchi” o “caschi bianchi“, i volontari siriani che ogni giorno cercano superstiti tra le macerie dei bombardamenti nel Paese arabo.

I “caschi bianchi” erano tra i favoriti al Premio Nobel per la Pace. Anche le star di Hollywood avevano sostenuto la candidatura dei “caschi bianchi” al premio. (ADNKRONOS)

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