Gianni Infantino pensa in grande. Ospite dell’Università di Bogotà, in Colombia, il presidente della Fifa ha proposto, per il futuro, un Mondiale di calcio ampliato a 48 squadre, contro le 32 che compongono il format attualmente utilizzato.

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Quarantotto nazioni partecipanti dal 2026. E’ il mondiale di Gianni Infantino, il presidente della Fifa “così più paesi del mondo e più regioni sarebbero felici”. Le quaranta nazioni partecipanti erano già presenti nel programma della campagna elettorale di Infantino. Ora il dirigente italo-svizzero, eletto lo scorso 26 febbraio a capo della federazione internazionale dopo lo scandalo di corruzione che ha travolto Blatter e Platini, punta più in alto: “Facendo partecipare altre otto squadre daremo la possibilità di godere del Mondiale a più nazioni”. L’idea è stata espressa parlando all’Università Sergio Arboleda di Bogotà. “Con 40 nazionali non tornano i conti matematicamente. Per questo vorremmo includere 48 squadre. L’idea è che 16 andrebbero direttamente alla fase a gironi, mentre le restanti 32 disputerebbero un turno preliminare, sempre nel paese ospitante, contendendosi i rimanenti 16 posti con uno scontro diretto”. “Significa che continueremo con la competizione attuale a 32 squadre, ma saranno 48 ad andare alla festa”.
Potremmo già vederlo in Qatar nel 2022. Il format sarebbe identico all’attuale con otto gironi da quattro squadre e le prime due agli ottavi. Quello che cambierebbe è l’introduzione di un turno preliminare con partite da scontro diretto. Se passasse, il progetto di Infantino potrebbe realizzarsi in occasione della rassegna iridata del 2022, che si terrà in Qatar. “Ci sono delle idee per trovare la soluzione migliore”, ha detto il 46enne dirigente svizzero, “discuteremo di ciò durante questo mese e decideremo entro il 2017, valutando ciò che è meglio”. (AGI)
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