Un fulmine a ciel sereno scuote l’alto Varesotto con le dimissioni di Elisabetta Calzolari da presidente della SOS Tre Valli, uno dei gruppi di volontari che si occupa di svolgere attività di soccorso e trasporto sanitario sul territorio. La presidente dimissionaria parla di una situazione insostenibile all’interno dell’ente, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe a causa di alcune dinamiche. Lo ha fatto tramite una lettera inviata a dipendenti e volontari. Grande solidarietà su Facebook da parte di diversi amministratori e cittadini, che riconoscono il lavoro fatto nel periodo di presidenza.

Elisabetta Calzolari, presidente dimissionaria SOS Tre Valli – Foto © Eventi Lago Maggiore
Elisabetta Calzolari dà le dimissioni come presidente SOS Tre Valli: “Insostenibile situazione”. Una lunga lettera a dipendenti e volontari è quella che ha inviato ieri sera Elisabetta Calzolari, presidente dimissionario della SOS Tre Valli, uno tra i gruppi che svolge sul territorio attività di soccorso e trasporto sanitario. Nella missiva affronta le tante problematiche interne, rivolte in toto solo agli interessati, ma si evince come reputi insostenibile la situazione che si era creata ormai sin dagli scorsi mesi estivi.
“Mai e poi mai avrei voluto scrivere questa lettera in così poco tempo, ma i fatti e alcune persone mi hanno costretto a fare ciò – inizia così la lettera della presidente dimissionaria Elisabetta Calzolari -. Il nostro CDA è in carica da circa un anno, un periodo di tempo che seppur breve è stato ricco di eventi, a volte caratterizzati da momenti di gioia e unità altri da ostruzionismo e sgambetti. Sono fiera di tutto quello che ho fatto, perché ho usato sempre cuore e coscienza di una madre di famiglia; ho dovuto prendere scelte dure e per alcuni discutibili, ma l’ho sempre fatto pensando al bene della nostra associazione […]. Sono fiera e vado a testa alta di tutto quello che ho fatto, ma ormai la situazione per me è diventata insostenibile dal punto di vista fisico e psicologico”.
Da qui Calzolari inizia ad entrare nel merito della situazione interna, spiegando tutte le dinamiche accadute e tracciando il quadro che l’hanno portata alle dimissioni.
Così si chiude la lettera. “Voglio ringraziare con il cuore in mano tutti voi volontari che continuate a credere in questa associazione e che avete a cuore il territorio e le persone che continuamente assistiamo […]. Dico grazie anche a voi dipendenti, che nonostante tutto continuate il vostro lavoro dimostrando parole di fiducia, affetto e comprensione per la decisione scelta. Ho ancora tanto da dare, forse non in SOS Tre Valli, ma continuerò a darlo per il mio territorio e per le persone che credono nell’essere ANPAS. …”.
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