Due italiani sono stati rapiti in Libia. Lo conferma la Farnesina, riferendo che “si sta lavorando con il massimo riserbo, tenuto conto della delicatezza della situazione”. I due connazionali sarebbero stati rapiti insieme a un canadese in mattinata nella città di Ghat, nella Libia sud-occidentale, vicino al confine con l’Algeria. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo. Probabilmente l’ipotesi di reato sarà sequestro di persona a scopo di terrorismo.

(theorbo1.wordpress.com)
Due italiani sono stati rapiti in Libia. Lo hanno riferito fonti del ministero degli Esteri. La Farnesina è informata della vicenda da questa mattina e sta seguendo gli sviluppi insieme alle altre articolazioni dello Stato, si apprende dalle fonti, le quali sottolineano che si lavora con il massimo riserbo tenuto conto della delicatezza della situazione. I due italiani sono stati sequestrati insieme con un cittadino canadese nella città libica di Ghat, nella regione meridionale del Fezzan, a pochi chilometri dal confine con l’Algeria.
Secondo quanto riferisce il sito libico “el Wehda”, i tre sarebbero operai di una azienda italiana, la Conicos, che ha condotto i lavori di manutenzione della pista dell’aeroporto della città di Ghat. Gli operai sarebbero stati sequestrati dopo che l’auto sulla quale viaggiavano era stato bloccata da uomini armati non identificati. I due italiani e il canadese erano in viaggio verso la loro sede situata a Bir Tahala, a nord del centro abitato di Ghat, nella provincia meridionale del Fezzan. Lo riferisce il sito “Libya Akhbar”. Secondo le prime indiscrezioni insieme a due cittadini italiani e al canadese sarebbe stato sequestrato anche l’autista residente nella città Ghat. L’azienda Conicos, dove gli operai italiani lavorano, ha sede a Mondovì in provincia di Cuneo ed è attiva da diversi anni in Libia. Nel Paese ha tre sedi: Tripoli, Bengasi e Ghat.
Il rapimento è stato confermato anche dal ministero degli Esteri libico. Il funzionario locale Qumani Mohammad Saleh ha riferito che al momento non è ancora chiara l’identità del gruppo che ha compiuto il sequestro. Saleh ha chiarito che sono in corso le operazioni per conoscere il gruppo autore del rapimento. Al momento il sequestro non è stato rivendicato da alcun movimento o gruppo terroristico attivo nella zona. La regione del Fezzan è amministrata dal governo di accordo nazionale di Tripoli riconosciuto dalla comunità internazionale.
Sarà la procura di Roma ad indagare sul sequestro dei due italiani in Libia, portati via da uomini armati mentre erano con un operaio di nazionalità canadese, anche questo rapito. A piazzale Clodio si attende una prima informativa dei carabinieri del Ros per ricostruire la vicenda. (AGI)
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