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13 Settembre 2016

Napoli tra rabbia e amore: addio allo scrittore Ermanno Rea

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Si è spento lo scrittore e giornalista Ermanno Rea, che a Napoli, sua città natale, ha dedicato romanzi di successo, con una narrazione tra rabbia e amore. Il decesso è avvenuto la notte scorsa nella sua casa di Roma all’età di 89 anni. Nato a Napoli il 28 luglio 1927, Rea ha lavorato come giornalista per numerosi quotidiani e settimanali.

Napoli, tra rabbia e amore. Addio allo scrittore Ermanno Rea

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Milano e Roma nella vita, ma Napoli nel cuore. Il lavoro di giornalista gli ha permesso di avvicinarsi alla realtà anche con la concretezza di chi parte dal caso specifico umano. Intellettuale di riferimento della sinistra, candidato alle ultime elezioni europee del 2014 con la lista di Tsipras. I suoi libri sono prevalentemente inchieste su casi misteriosi, come quella della scomparsa dell’economista Federico Caffè. Dal suo romanzo “L’ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè, scomparso e mai più ritrovato”, il regista Fabio Rosi ha girato l’omonimo film “L’ultima lezione”. Per il romanzo “La dismissione”, Rea è tornato a Napoli per seguire da vicino la storia dello smantellamento dell’acciaieria Ilva di Bagnoli, simbolo di una città che cercava nell’industrializzazione la via per uscire dal sottosviluppo. Da questo romanzo, come già per “L’ultima lezione”, è stato prodotto un film “La stella che non c’è” del 2006.  Rea è stato anche presidente delegato del Premio Napoli di Letteratura, istituito nel 2003.

Tra i testi di Rea. Rea era autore dei pubblicazioni quali: “Il Po si racconta. Uomini donne paesi e città di una Padania sconosciuta”, oppure di “Mistero napoletano. Vita e passione di una comunista negli anni della guerra fredda” e di “La dismissione”. Vinse il Premio Campiello 1999 con “Fuochi fiammanti a un’ora di notte”, mentre “Napoli Ferrovia” è stato finalista al Premio Strega 2008. Dopo aver cambiato editore sei anni fa, ha pubblicato “La fabbrica dell’obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani” (Premio Brancati-Zafferana 2011). Sempre con lo stesso editore sono apparsi i libri “Io reporter” (2012), “Il sorriso di don Giovanni” (2014), “La dismissione”(riedizione 2014), “Il caso Piegari” (2014), “Mistero napoletano” (riedizione 2014) e “Napoli Ferrovia” (riedizione 2015). Tra gli altri suoi lavori recenti “La comunista. Due storie napoletane”.

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