12 Settembre 2016

Hillary Clinton abbandona Ground Zero per colpa della polmonite. Giallo sul malore

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Hillary Clinton ha cancellato il viaggio che era in programma per oggi e domani in California, a causa della polmonite che le ha provocato il malore durante la cerimonia a Ground Zero, in occasione del 15esimo anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle. Giunta alla sua abitazione, ha poi rassicurato i giornalisti sul suo stato di salute.

Hillary Clinton abbandona Ground Zero per colpa della polmonite

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Hillary Clinton, la candidata democratica alla Casa Bianca, è malata di polmonite, secondo una dichiarazione del suo medico dopo il malore che l’ha costretta lasciare in anticipo ieri la cerimonia per le vittime dell’11 settembre a Ground Zero. A tradirla è stato certamente il caldo, in una giornata durante la quale la temperatura percepita è stata superiore a quella reale per via dell’alto tasso di umidità. I pochi testimoni che hanno assistito alla scena hanno subito parlato di un malore improvviso che ha costretto l’ex first lady a lasciare il luogo dove una volta sorgevano le Twin Towers, sostenuta da un agente del Secret Service. E’ stata poi la stessa Hillary a rassicurare tutti, incrociando i giornalisti sotto l’abitazione: “Sto alla grande”, ha detto. “Oggi a New York è una bellissima giornata”, ha quindi aggiunto riferendosi, forse, al caldo. Poi di nuovo in auto, direzione Chappaqua, a nord di New York, dove i Clinton hanno la residenza. E’ qui che probabilmente è stata visitata dal medico.

Cosa è la polmonite? La polmonite è una comune infezione polmonare che ogni anno colpisce milioni di persone. Nella maggioranza dei casi è causata da batteri, ma i virus sono responsabili in circa un terzo dei casi negli Stati Uniti. Alcune polmoniti possono anche essere causate da altri microrganismi. Quando i germi raggiungono i polmoni, il sistema immunitario risponde inviando cellule ad attaccarli. Questo fa si che gli alveoli, le piccole sacche d’aria nei polmoni, si infiammino o si riempiano di fluidi che ostacolano la funzione respiratoria. E’una infezione comune che la stragrande maggioranza delle persone in salute supera senza problemi, ma la malattia può essere più grave per le persone di età superiore ai 65 anni, per i neonati, i bambini piccoli e persone con altri problemi di salute.

Quali sono i sintomi? La gravità dei sintomi dipende dal tipo di polmonite oltre che dall’età a dallo stato di salute complessivo della persona colpita. I sintomi comprendono tosse, febbre, brividi e difficoltà di respirazione. Possono presentarsi anche dolori al petto, mal di testa, mancanza di appetito e stanchezza. Gli anziani a volte possono sperimentare stati confusionali. Nella polmonite batterica la temperatura può salire fino a 40,5 gradi, causando sudorazione, respiro affannoso, stati confusionali o delirio. Nella polmonite virale i sintomi sono tipicamente più simili all’influenza: febbre, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari. Le cure per la polmonite hanno un efficacia rapida, ma la stanchezza può permanere per oltre un mese.

Come si guarisce? La polmonite batterica si cura con gli antibiotici e la maggior parte dei pazienti dà segni di miglioramento nel giro di pochi giorni. Gli antibiotici non combattono le polmoniti virali, ma i medici possono comunque prescriverli per evitare superinfezioni. Assumendo molti liquidi e riposando si facilita la convalescenza. Nella dichiarazione il medico della Clinton non identifica il tipo di polmonite da cui è affetta, ma precisa di aver prescritto antibiotici e riposo.

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