Ottavo oro, in attesa della staffetta di questa notte, per Usain Bolt che sale sull’Olimpo del mondo anche nei 200 metri, battendo Andre De Grasse e Christophe Lemaitre sul podio con lui. Il beach volley italiano, nonostante la sconfitta contro il Brasile, entrano nella storia conquistando una straordinaria inaspettata medaglia d’argento. Nella Pallanuoto, invece, il Settebello cade sotto i colpi di una Serbia che nel primo tempo vinceva già 6-0. Questa sera la finale del Setterosa contro gli Stati Uniti, dove si giocherà l’oro. Ecco i risultati di ieri e tutte le gare di oggi.

Usain Bolt trionfa anche nei 200 metri alle Olimpiadi di Rio. Il giamaicano ha conquistato l’oro con il tempo di 19″78, bissando così il successo ottenuto domenica scorsa sui 100 metri. Alle spalle di Bolt si è piazzato il canadese Andre de Grasse, argento in 20″02. Il podio è completato dal francese Christophe Lemaitre (20″12). Bolt tornerà in pista domani nella staffetta 4×100 metri. “Sto cercando di diventare uno dei più grandi. Voglio essere come Muhammad Ali e Pelé. E dopo queste Olimpiadi spero di esserlo” ha detto Bolt dopo la vittoria. Per lo sprinter giamaicano è l’ottavo oro in carriera ai Giochi. “Ho dovuto spingere forte alla fine. Sul dritto, il mio corpo non ha risposto. Sto diventando vecchio”, ha aggiunto il 29enne di Kingston, che punta ora a realizzare una storica tripletta nella staffetta 4×100, come già fatto a Pechino a Londra, per chiudere alla grande la sua ultima Olimpiade.
Lupo-Nicolai d’argento, nella storia del beach volley. La notte di Rio regala al beach volley italiano una medaglia storica, la prima olimpica vinta dagli azzurri da quando, 20 anni fa, questa disciplina è stata introdotta ai Giochi (era l’edizione di Atlanta 1996). Protagonisti assoluti di questa pagina bella dello sport tricolore sono stati Paolo Nicolai e Daniele Lupo, capaci di conquistare la medaglia d’argento, la 24ª dell’Italia Team a Rio 2016, al termine di una finale disputata contro i brasiliani di Alison e Bruno Schmidt – padroni di casa nell’Arena di Copacabana – e contro i pronostici (negli 8 precedenti i verdeoro si erano imposti 5 volte). Gli azzurri, però, non si sono fatti intimidire né dagli avversari, tra i più forti del panorama mondiale con 9 vittorie nel World Tour e il successo nei Campionati del Mondo disputati lo scorso anno in Olanda, né dal pubblico, schierato (inevitabilmente) a favore dei propri giocatori e desideroso di vincere la medaglia più ambita, probabilmente seconda solo a quella che cerca la Seleçao nel calcio. I ragazzi di Matteo Varnier, invece, hanno giocato la partita più importante della loro carriera punto a punto, fino alla fine di un match andato in scena sotto la pioggia battente. Contro il ‘Mammuth’ (soprannome di Alison) e Bruno Schmidt, nipote della leggenda del basket brasiliano Oscar Schmidt, non hanno sofferto di timori reverenziali. Alla fine hanno ceduto 2-0 (21-19, 21-17). Il punteggio, però, non sminuisce un’impresa scritta sulla sabbia bagnata di Copacabana, ma che resterà comunque incancellabile nella storia dello sport italiano.
Il Settebello sconfitto dalla Serbia, lotterà per il bronzo contro il Montenegro. Serbia troppo forte per il Settebello di Campagna che esce sconfitto 10-8 (3-0, 3-2, 1-0, 3-6) dall’Olympic Aquatics Stadium. Gli azzurri, andati oggi a segno con Presciutti (2), Velotto (2), Gallo (2), Bodegas e Figlioli, affronteranno sabato il Montenegro nella finale per la medaglia di bronzo.
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