Nonostante le molteplici leggi sempre più stringenti, emanate in materia, la moda di detenere animali esotici è sempre più diffusa; ogni anno il commercio illegale di animali è, infatti, al terzo posto nelle graduatorie mondiali dopo armi e droga e muove interessi per milioni di euro. Anche nella nostra zona, quella del luinese ed in generale dell’Alto Varesotto, la situazione è molto delicata con tanta inconsapevolezza tra i possessori. A spiegarcela è il medico veterinario Davide Ferraro.
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Anche nel luinese presente una gran quantità di animali esotici. “Informarsi e chiedere consigli prima dell’acquisto”. Gli animali esotici, se strappati dal proprio habitat naturale, nella maggior parte dei casi soccombono e non possono più essere reintrodotti in natura. “Vi sono persone ben preparate che conoscono al meglio le esigenze degli animali che allevano; altri, invece, acquistano per impulso, attirati da un bell’aspetto o da una irresistibile simpatia, ma lo fanno pensando che siano specie di ‘serie b’, meno impegnative di un cane o un gatto”, spiega il veterinario Davide Ferraro. Proprio per questa ragione capita spesso, ogniqualvolta sorga un problema, quando il padrone si presenta in clinica il veterinario diventa un “professore”, che dispensa linee guida di gestione, affinchè gli animali più disparati possano vivere al meglio e più agevolmente in ambiente domestico.
Le case spesso non rispecchiano gli habitat naturali. “E’ evidente che vi siano grandi difficoltà nel ricreare a tartarughe, camaleonti, iguane, serpenti, volatili e piccoli mammiferi gli habitat naturali in casa. E’ importante conoscere le esigenze delle singole specie, creare un ambiente confortevole, fornire un’alimentazione varia e di qualità e arricchire l’ambiente. Anche gli esotici si annoiano e la noia e lo stress ben presto conducono a malattia”.
Acquisti consapevoli. “Quello che sarebbe utile far capire alle persone – racconta Ferraro – è che bisognerebbe adottare un animale esotico consapevolmente e solo se fortemente motivati. La maggior parte di questi animali vengono acquistati baby, di pochi centimetri, e poi se sono fortunati crescono diventando grandi oltre 20 cm. Vedi l’esempio classico delle tartarughe palustri, spesso abbandonate e trovate vaganti anche nel nostro territorio lungo i corsi d’acqua quando non più in grado di essere gestite correttamente in un acquaterrario di dimensioni adeguate alla taglia e opportunamente attrezzato con sistemi di riscaldamento e illuminazione.
L’elenco di animali esotici presenti nell’alto Varesotto. E’ lungo l’elenco di animali esotici presenti sul territorio; sotto la denominazione di animali esotici o non convenzionali rientrano i piccoli mammiferi (coniglio nano, cavia, furetto, piccoli roditori..), gli uccelli (pappagalli, piccoli passeriformi, galliformi..), i rettili (perlopiù cheloni ma anche sauri come i camaleonti, i gechi, le pogone e le iguane e gli ofidi), gli anfibi e i pesci ornamentali. Per le specie per cui è obbligatoria– afferma Davide Ferraro – è importante essere in possesso dell’opportuna documentazione CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, ndr) che viene rilasciata al cliente al momento dell’acquisto.
Non tutti gli animali non convenzionali sono soggetti a regolamentazione. Si pensi a quelle specie ormai domestiche allevate da decenni in cattività quali conigli, criceti, cavie, canarini, pappagallini ondulati, calopsitte.
I paradossi della legislazione. Talvolta anche le normative che regolamentano la detenzione di animali esotici presentano delle lacune. “Mi viene in mente il caso delle Testudo horsfieldi, le tartarughe della steppa russa, la cui cessione è vincolata a leggi meno severe rispetto a quelle previste per le cugine mediterranee, ma che mal si adattano ai nostri climi. Non sopportano l’alto tasso di umidità delle nostre zone e spesso hanno problemi durante il letargo”.
La disinformazione su internet. “Spesso arrivano persone che sembrano informate su tutto e portano gli animali in clinica pensando di conoscere già la diagnosi. O peggio ancora impostano terapie “fai da te” come suggerito dagli utenti di un forum o gruppo social. Io ne rimango sconvolto. Internet mette a disposizione tante informazioni, ormai non ci sono più scuse per non sapere. Ma è sempre fondamentale valutare le fonti. Il medico veterinario esperto di animali non convenzionali in questo può fare la differenza e indirizzare il cliente motivato fornendo materiale informativo e organizzando corsi a tema di gestione e benessere.
Quali consigli ai padroni che possiedono animali esotici? Studiare. “Conoscere la biologia, la fisiologia, l’etologia, i principali problemi medici è fondamentale non solo per noi addetti ai lavori ma anche per i futuri proprietari di animali esotici”. Essere in grado di valutare il livello di benessere. “Come è deplorevole tenere un cane alla catena, dovrebbe esserlo anche alloggiare un pappagallo in una gabbia di esigue dimensioni senza giochi e arricchimenti”. Non abbandonare. “Gli animali esotici non sono in grado di sopravvivere in natura e quando succede i danni per l’ecosistema sono irreparabili. Non abbandonate mai gli animali. In caso di grave impedimento contattare enti e associazioni specializzate o il vostro veterinario di fiducia che potrà fare da mediatore e aiutarvi a trovare una idonea sistemazione”.
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