13 Luglio 2016

Oggi la Camera al voto per il decreto-legge sull’Ilva, domani sciopero a Taranto

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L’aula della Camera voterà oggi il decreto legge sull’Ilva, il numero 98 del 9 giugno scorso. Domani invece a Taranto quattro ore di sciopero nella parte finale del primo turno Ilva con presidio davanti alla Prefettura in coincidenza con la visita a Taranto di una delegazione del Parlamento europeo. La protesta è promossa da Fim, Fiom e Uilm.

L'Ilva di Taranto, di proprietà del Gruppo Riva

L’Ilva di Taranto, di proprietà del Gruppo Riva

Oggi la Camera al voto per il decreto-legge sull’Ilva, domani sciopero a Taranto. Dopo l’avvio della discussione generale lunedì mattina, con gli interventi dei relatori Alessandro Bratti e Cristina Bargero, entrambi Pd, ieri la discussione degli emendamenti ulteriori da parte dell’aula. Rispetto al testo già emendato la scorsa settimana dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, l’aula di Montecitorio ha introdotto nuove regole per quanto riguarda la disciplina e il trattamento delle scorie dell’acciaieria, in uscita dal siderurgico, e chiesto che l’advisor che poi valuterà l’offerta economica per l’acquisizione dell’azienda da parte dei privati, non sia in potenziale conflitto di interesse con i privati stessi. Le commissioni parlamentari, invece, avevano già modificato il testo pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” istituendo, tra l’altro, una deroga, ai divieti per la pubblica amministrazione, per le assunzioni dell’Arpa Puglia di nuovo personale per i controlli ambientali (previsto che la Regione Puglia finanzi dal proprio bilancio l’operazione con 2,5 milioni di euro quest’anno e 5 il prossimo). Circoscritto temporalmente anche lo scudo giudiziario che protegge acquirenti ed affittuari dalle responsabilità penali in merito, a quelle connesse all’attuazione del piano ambientale dell’Ilva.

Lo scudo giudiziario, che giù esiste per i commissari dell’Ilva e i loro delegati, adesso varrà per acquirenti o affittuari sino a giugno 2017 o al massimo sino a dicembre 2018, dopodichè si tornerà al regime ordinario delle responsabilità. Giugno 2017, prorogabile eventualmente sino a dicembre 2018 solo se ci sono nuove modifiche del piano ambientale, che però dovranno essere migliorative rispetto all’attuale piano, sono infatti le nuove scadenze dello stesso piano ambientale. Su alcuni aspetti del decreto, tra cui quello delle assunzioni dell’Arpa Puglia, ieri ha espresso il via libera anche la commissione Bilancio della Camera. Nel testo, inoltre, previste nuove garanzie e meccanismi di tutela per l’indotto locale in credito con l’Ilva per lavori fatti mesi addietro nei confronti dell’azienda e non pagati. A questi crediti e’ gia’ stata riconosciuta da una legge precedente la prededuzione, ovvero una specie di garanzia anche rispetto agli altri crediti. Non entrerà nel decreto ma entrerà probabilmente a far parte della prossima legge di Stabilità, come assicurato ieri dai relatori Bratti e Bargero ai sindacati, la parte degli ammortizzatori sociali per il personale Ilva, compresa la proroga degli attuali contratti di solidarietà sino a tutto il 2017.

Ieri, davanti alla Camera, in piazza Montecitorio, ha manifestato, con i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm, una delegazione di lavoratori dell’Ilva di Taranto, circa 150 persone che la notte prima erano partiti in pullman dalla città pugliese. (AGI)

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