Ben diciotto le squadre, italiane ed internazionali, che si sono date appuntamento tra sabato ed ieri, presso la Palestra delle Scuole Medie di Germignaga. Il palio la vittoria della XIV edizione della “24h Verbano”, che ha visto trionfare “Tuscany”, una squadra di piloti livornesi, coadiuvata da una collaborazione con piloti di Sanremo. Ecco tutte le curiosità della disciplina sportiva.
[slideshow_deploy id=’81471′]
Germignaga: passione, agonismo e divertimento per la XIV edizione della 24h Verbano. La gara della XIV edizione della “24h Verbano” ha visto la partecipazione di diciotto squadre, non solo provenienti dall’Italia, ma anche da Belgio Svizzera e Francia. Sin dall’inizio si è delineata la supremazia di “Tuscany”, una squadra formata da piloti del club di Livorno con rinforzi di piloti di Sanremo, che ha preso il comando della gara già dalla seconda ora. Ad inseguire la squadra “Ginetta”, composta dagli organizzatori della manifestazione, che si è alternata al comando della gara con “Tuscany” per diverse ore, prima di cedere ai vincitori ed al “Team Bellavita”, squadra di piloti milanesi che si era imposta già nel 2015. Per Tuscany si tratta di un bis dopo la vittoria nell’edizione 2014. Ben tre squadre provenienti da Bruxelles, organizzate dal locale club BSC che è l’organizzatore della 24 ore più blasonata d’Europa che si disputa ininterrottamente dal 1990.
Alcune curiosità sulla 24 ore del Verbano. La 24 ore del Verbano è una corsa per auto elettriche in scala 1/32 che si svolge dal 2003 a Germignaga. Un gruppo di appassionati varesini ha avuto l’opportunità da parte dell’Amministrazione Comunale di avviare questa iniziativa che è tra le tre gare storiche e con maggior partecipazione del panorama europeo di questa specialità che, partendo dalla piccola pista montata nel salotto di gara, conta appassionati di tutte le età in tutta Europa.
I piloti. Sono circa 100 i piloti coinvolti nella gara, in squadre composte da 4 o 5 o 6; dato che mediamente sono impegnati nella gara contemporaneamente 3 componenti della squadra (uno alla guida, uno come meccanico ed uno come commissario, ossia impegnato nella rimessa in pista dei modelli) per garantire un sufficiente riposo il numero più opportuno di piloti per una squadra è di 5 o 6.
La pista. La più grande pista in forma di pista multicorsie d’Italia. Oltre 2000 binari, più di 1000 pezzi di cordolo per uno sviluppo totale delle 16 corsie di oltre 800 metri lineari. Circa 600 metri di cablaggio per i riporti di corrente ed altrettanto per l’alimentazione pista. I pannelli sui quali la pista è poggiata misurano oltre 150 mq.
Come seguire la gara? La pista sulla quale si corre la 24 ore del Verbano è, una multipista: si tratta di 2 percorsi simmetrici a 8 corsie ciascuno; le corsie delle piste sono numerate da 1 a 16 e ovviamente, hanno raggi di curva diversi secondo il posizionamento della corsia all’interno o all’esterno della singola pista. Per questo motivo le macchine hanno percorso 18 manche, 16 una su ogni corsia disponibile oltre a due riposi, ed il risultato finale sarà la somma dei giri percorsi dalla macchina sulle diverse corsie. La pista presenta il “ponte” che parifica la lunghezza delle corsie, rendendo più omogenee le prestazioni e più veritiera la classifica, indipendentemente dalle diverse corsie percorse dalle squadre. Sono state disputate 18 manche da 75 minuti intervallate da una pausa di 5 minuti durante la quale i giudici hanno spostato la macchina da una corsia all’altra seguendo lo schema “dispari salgono, pari scendono”. Col sistema di Cronometraggio WincronoSlot è stato possibile seguire la gara in tempo reale; la classifica viene aggiornata ad ogni passaggio con i tempi sul giro delle macchine in gara, il miglior giro della macchina nel corso delle manche, i giri percorsi nella manche in corso ed il numero di giri totali percorsi fino ad ora da ogni macchina. Per le squadre che si trovano a distanza ravvicinata il distacco verrà presentato sui video appena passato sul traguardo colui che insegue.
Le macchine in gara. Le macchine in gara sono le repliche in scala 1/32 della vetture gruppo C protagoniste delle 24h di Le Mans degli anni 80. La meccanica è Slot.It, mentre i cerchi sono in alluminio o magnesio con copricerchio riproducente il cerchio reale. Anche le gomme sono prodotte da Slot.it e, come le corone, i pignoni, i contatti portacorrente, i cerchi in alluminio, i motori ad alte prestazioni, sono prodotti di alta qualità che da anni vengono usati come parti di ricambio per le vetture che animano le gare su piste elettriche. La vettura è dotata di impianto luci, per dare maggior realismo alla fase notturna della gara: durante la manche che si corre tra le ore 21 e le 22 del sabato solitamente le vetture che partono con l’impianto luci a bordo devono fare una sosta ai box per l’accensione dell’impianto delle luci della macchina, che dovranno poi rimanere attive per tutta la notte; grazie a queste luci il modello sarà più facilmente riconoscibile dal pilota e dal pubblico nel corso della notte, quando le luci verranno abbassate per creare un effetto notturno. Nel corso della gara vi sono delle soste ai box per attività di manutenzione o riparazione; gli interventi abituali riguardano la pulizia dei contatti portacorrente, la riparazione di parti del telaio o della carrozzeria a seguito di incidenti, oppure la sostituzione delle gomme consumate (previsti da 5 a 8 cambi gomme nell’arco delle 24 ore) o degli ingranaggi della trasmissione usurati. Il motore sviluppa circa 20.000 giri al minuto a 12 volts, per una velocità massima sul rettilineo principale tra i 25 ed i 30 km/h. La velocità media è tra i 13 km/h ed i 15 km/h.
© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0