25 Giugno 2016

Brexit, il calvario per uscire dall’Ue durerà almeno due anni. Junker: “Non sarà divorzio consensuale”

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(ANSA) Terra incognita. E’ quella che si apre dopo il voto in Gran Bretagna con la vittoria del “Leave”. Prima del Trattato di Lisbona, non era nemmeno prevista la possibilità di uscita dall’Ue. Ora è contemplata dall’articolo 50, finora mai utilizzato. Il presidente della Commissione Junker: “Con Londra non è stata neppure una grande relazione amorosa”. L’Isis: “Ora attacchi a Berlino e Bruxelles per paralizzare l’Europa”.

dailymail.co.uk

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Brexit, il calvario per uscire dall’Ue durerà dai due ai dieci anni. Junker: “Non sarà divorzio consensuale”. La sola certezza è che sarà un processo lungo e complesso, di almeno due anni dal momento in cui verrà fatto scattare l’articolo di ‘addio’. Ma potrebbe durare fino a una decina se si considerano anche i rapporti post-Brexit da rinegoziare tra Gb e Ue: il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, nei giorni precedenti al referendum ha parlato di “7 anni almeno”, il governo britannico di “un decennio o più”.

Risultato del voto. Il referendum sulla Brexit non è legalmente vincolante, ma il premier David Cameron ha già annunciato che il negoziato di uscita sarà guidato da un nuovo leader.

Vertice Ue ed attivazione art. 50. La riunione del vertice Ue di martedì e mercoledì prossimi potrebbe essere la prima occasione per Cameron di attivare l’articolo 50. Prima di quel vertice a 28 ci sarà una “riunione informale a 27” per “una riflessione”, ha annunciato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Una volta pigiato il ‘bottone rosso’, scatta immediatamente il conto alla rovescia dei due anni massimi previsti per negoziare l’uscita, quindi la richiesta formale all’Ue potrebbe avvenire successivamente, anche dopo l’estate.

Fino ad uscita formale legislazione Ue resta in vigore. “Non ci sarà vuoto legale” ha assicurato Tusk, precisando che “fino all’uscita formale della Gran Bretagna la legge Ue resta valida nel Regno Unito, ciò significa diritti e doveri”.

Almeno due anni per l’exit. Con l’articolo 50 attivato, comincia il negoziato, verosimilmente gestito dalla Commissione Ue su mandato del Consiglio, per l’uscita della Gran Bretagna da quasi 45 anni di legislazione europea, dall’energia al mercato interno ai servizi finanziari. Nel frattempo, Londra continuerà a essere membro a tutti gli effetti dell’Ue, quindi a votare e prendere decisioni ma sarà esclusa da quelle sulla ‘Brexit’. I parlamentari britannici diventeranno di fatto ‘osservatori’. Spetterà poi a Consiglio e Parlamento Ue dare o meno l’ok all’accordo per l’exit. Se al termine dei due anni questo non fosse stato raggiunto, o la Gran Bretagna cessa di colpo di essere membro oppure – ma solo su decisione unanime dei 27 – potrà esserle concesso più tempo per chiudere l’intesa.

Altri 5-8 anni per i nuovi rapporti e la chiusura dei vecchi. Tutto dovrà essere rinegoziato per i nuovi rapporti, che potrebbero essere improntati a quelli dei Paesi Efta come Norvegia e Islanda: dagli accordi commerciali ai programmi di ricerca e per le pmi, dall’Erasmus alle norme di conformità dei prodotti. Le discussioni potrebbero andare in parallelo a quelle per l’exit, ma difficilmente si potrebbero chiudere in due anni. Senza contare il ‘phasing out’ dei programmi Ue in corso, e l’annosa questione dei funzionari e dei traduttori britannici Ue.

Intanto il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker torna a fare la voce grossa contro i britannici. “L’uscita del Regno Unito dalla Ue – ha detto – non avverrà come un divorzio consensuale”. “Dopotutto – ha aggiunto – non è stata neppure una grande relazione amorosa. Non capisco perchè il governo britannico abbia bisogno di aspettare sino ad ottobre per decidere se inviare o no la lettera di divorzio a Bruxelles, vorrei riceverla subito”.

L’Isis: “Ora attacchi a Berlino e Bruxelles per paralizzare l’Europa”. Infine, lo Stato Islamico esulta per l’esito del referendum che sancisce l’uscita di Londra dalla Ue e per il suo impatto negativo sul paese e sull’intera Europa ed esorta a compiere attacchi a Berlino e Bruxelles per “paralizzare l’Europa”. Ad intercettare il messaggio criptato su Telegram, si legge sul ‘Mirror’ online, è stato Site, il sito di intelligence: nel messaggio Is esulta per il caos economico derivato dalla scelta degli elettori inglesi e chiama i suoi seguaci a colpire al cuore l’Europa.

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