22 Giugno 2016

Alex Schwazer ci ricasca, risultato nuovamente positivo al doping

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Il marciatore, già squalificato per Epo prima delle Olimpiadi di Londra 2012 e tornato a gareggiare lo scorso maggio dopo avere scontato la squalifica, è stato trovato positivo in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dalla Iaaf, la federazione internazionale di atletica, il 1° gennaio scorso a Vipiteno. Schwazer sarebbe risultato positivo a steroidi anabolizzanti e la sua partecipazione alle prossime Olimpiadi di Rio è ora fortemente a rischio. La sua positività è stata comunicata nella tarda serata di ieri alla Fidal, la federazione italiana di atletica.

Alex Schwazer festeggia l'oro nella maratona 50km di Pechino 2008 (autori.fanpage.it)

Alex Schwazer festeggia l’oro nella maratona 50km di Pechino 2008 (autori.fanpage.ith

Alex Schwazer è stato trovato ancora una volta positivo a un controllo antidoping. Questa volta a incastrare il 31enne marciatore altoatesino sarebbe stato un accertamento disposto dalla Federazione mondiale di atletica leggera (Iaaf) effettuato il primo gennaio di quest’anno mentre Schwazer si trovava a Vipiteno. La notizia della positività, la seconda dopo quella del 30 luglio 2012 che è costata una squalifica di 3 anni e 9 mesi, è stata riportata dalla Gazzetta dello Sport.

“Tutta questa vicenda ci sembra illogica” commenta l’avvocato Thomas Tiefenbrunner che, assieme al collega Gerhard Brandstaetter, ha seguito l’intera vicenda doping di Alex Schwazer a partire dall’agosto 2012 . “Dobbiamo capire che cosa sia successo, non capisco perchè il test effettuato il primo gennaio abbia dato esito negativo e la stessa provetta ritestata il 12 maggio abbia dato esito positivo. Prima di fornire ulteriori aspetti dobbiamo prima parlarci tra di noi e capire che cosa sia accaduto”.

La positività risultata con il ri-test del 12 maggio, quindi successivamente al trionfo al Mondiale per Nazioni di Roma sulla 50 km, sarebbe per steroidi anabolizzanti, sostanza che serve per aumentare la massa muscolare e non propriamente utilizzata da atleti di sport di endurance. L’entourage del marciatore non smentisce la notizia e per la giornata di oggi ha intenzione di indire una conferenza stampa. Dal primo aprile 2015 si era affidato al paladino della lotta al doping, Sandro Donati. L’8 maggio scorso, a pochi giorni dal termine della squalifica, aveva vinto le 50 km valevole per il Mondiale per Nazioni di Roma strappando così il pass di partecipazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Se tutto verrà confermato, Schwazer rischierebbe anche la radiazione a vita dallo sport. (AGI)

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