10 Giugno 2016

Berlusconi sarà operato al cuore. Il medico Zangrillo: “Ha rischiato di morire”

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Per Silvio Berlusconi sarà necessario un intervento “per la sostituzione della valvola aortica”. Lo ha annunciato il medico Alberto Zangrillo in una conferenza stampa al San Raffaele. Dopo il ricovero martedì mattina, il leader di Forza Italia è stato sottoposto a una serie di “accertamenti progressivi” cardiovascolari “che si sono conclusi ieri”, ha spiegato il medico, e hanno consentito di individuare “una insufficienza aortica di grado severo”.

Alberto Zangrillo, il medico personale di Silvio Berlusconi durante una conferenza stampa all'ospedale San Raffaele ANSA/STEFANO PORTA

Alberto Zangrillo, il medico personale di Silvio Berlusconi durante una conferenza stampa all’ospedale San Raffaele ANSA/STEFANO PORTA

Berlusconi sarà operato al cuore. Il medico: “Ha rischiato di morire”. Silvio Berlusconi dovrà essere operato per la sostituzione della valvola aortica a seguito di una “insufficienza aortica di grado severo”. La notizia è stata data da Alberto Zangrillo, medico personale dell’ex premier, ricoverato da domenica all’ospedale San Raffaele di Milano. L’operazione avverrà entro la metà della prossima settimana, durerà circa 4 ore e sarà effettuata dal professor Ottavio Alfieri sempre al San Raffaele.

Secondo il medico personale, “Berlusconi tra un mese potrà tornare a fare quello che vuole. Non so se tornerà a fare il leader di partito, io glielo sconsiglio da tempo”, ha poi scherzato. Il fondatore di Forza Italia, ha spiegato il prof, dovrà trascorrere uno o due giorni in terapia intensiva e poi dovrà affrontare “un mese di riabilitazione”. Certo è che il leader azzurro “ha rischiato di morire”, ha detto ancora Zangrillo. E ha spiegato incontrando i giornalisti: “è arrivato in ospedale in condizioni severe, preoccupanti e ne era consapevole”. Prima del ricovero, Berlusconi “ha preferito esercitare il suo diritto di voto”, ha raccontato il direttore dell’unità operativa intensiva cardiovascolare dell’ospedale milanese e medico personale dell’ex premier. I segnali di uno “scompenso cardiaco evidente” si sono manifestati “nella notte tra sabato e domenica” anche se “era qualche giorno che appariva stanco”, ha proseguito il medico. “E’ un uomo che non si risparmia e ha preferito esercitare il diritto di voto. Nella giornata di domenica Berlusconi era a Roma, ho parlato con lui e l’ho invitato a transitare direttamente dall’aeroporto di Linate al San Raffaele. Lui, in parte, non mi ha obbedito per andare a votare e solo dopo ci ha raggiunto”.

Per il prof del San Raffaele l’operazione “presenta un rischio generico di mortalità del 2-3%”. Zangrillo ha sottolineato anche che i rischi sono inferiori nelle strutture di eccellenza come quella milanese. “Senza un intervento chirurgico la mortalità con questa patologia di almeno il 10% entro l’anno”. Tra le possibili complicanze dell’intervento, il medico ha indicato la polmonite, la mediastinite, le complicanze emorragiche e l’ictus. Al San Raffaele, ha però precisato, operazioni di questo tipo vengono svolte “quotidianamente” anche su pazienti di età avanzata.

L’operazione a cuore aperto durerà quattro ore. La sostituzione della valvola aortica, ha spiegato ancora Zangrillo, è un “intervento di cardiochirurgia convenzionale, che comporta la circolazione extra corporea e la sostituzione della valvola aortica con una valvola di tipo biologico”. Ottavio Alfieri, il professore che guiderà l’intervento, è “un cardiochirurgo di eccellenza” e, ha chiarito Zangrillo, “sono infondate le voci secondo le quali si sarebbe valutata l’opportunità di farlo alloggiare altrove”. “Non abbiamo mai avuto dubbi perchè abbiamo in casa il migliore”, ha detto.

“Un over 75 su 8 va in contro a una valvulopatia aortica e, nel giro di qualche anno, deve operarsi”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Francesco Romeo, presidente della Società italiana di cardiologia (Sic), commentando il quadro clinico di Silvio Berlusconi, che dovrà sottoporsi alla sostituzione della valvola aortica. La valvulopatia aortica, dice il medico, può presentarsi come un’insufficienza o come una stenosi: nel primo caso la valvola non riesce a chiudersi in modo corretto e causa un ritorno del sangue all’interno del ventricolo sinistro. “La valvulopatia aortica – prosegue Romeo – è molto frequente nei pazienti ‘over 70’ ed è una delle principali conseguenze dello scompenso cardiaco”. “Negli ultimi anni l’intervento chirurgico” ‘classico’ “in alcuni casi è stato sostituito da una terapia per via percutanea, con sostituzione della valvola aortica (Tavi). Ma – prosegue Romeo – nel caso di Silvio Berlusconi, visto il quadro generale buono e le poche comorbidità, i sanitari hanno ritenuto preferibile fare un intervento di sostituzione valvolare per via chirurgica. L’operazione tradizionale è a cuore aperto, in circolazione extracorporea, e oggi è un intervento di routine, senza particolare difficoltà. Ci vorrà comunque più di un mese per fare la riabilitazione e riprendersi”.

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