Hillary Clinton contro Donald Trump. La sfida per la Casa Bianca è decisa. La conferma arriva a sorpresa, a poche ore dall’ultimo “SuperTuesday” delle primarie democratiche. E’ la Associated Press a dare la notizia: l’ex first lady ha i numeri per conquistare a nomination democratica. Ha superato la fatidica soglia di 2.383 tra delegati e superdelegati che la voteranno alla convention di Filadelfia di fine luglio.
Hillary Clinton è la candidata democratica alla Casa Bianca, prima donna nella storia. Secondo un calcolo fatto dall’Ap, l’ex segretario di Stato ha i 2.383 delegati che servivano per ottenere la nomination. Nel dirsi “lusingata”, la Clinton ha invitato via twitter gli elettori a recarsi comunque alle urne oggi nei sei Stati dove si tengono le primarie democratiche: California, New Jersey, Montana, South Dakota, North Dakota e New Mexico. “Siamo sull’orlo di un momento storico”, ha detto l’ex first lady – che diventa così la prima donna candidata alla Casa Bianca – sottolineando tuttavia quanto sia ancora forte la competizione da parte del collega di partito Bernie Sanders. Che, in effetti, attraverso il suo portavoce ha contestato il calcolo dell’Ap, definendolo “affrettato”.
La sfida per la Casa Bianca sarà dunque tra Hillary e Donald Trump e si preannuncia durissima. Secondo i calcoli della Cnn, dopo la schiacciante vittoria di domenica in Porto Rico, la 68enne ex first lady si è assicurata 1.812 delegati e 572 super delegati. E oggi si vota per le primarie democratiche in 6 stati: California, New Jersey, Nord e Sud Dakota, New Mexico e Montana. “Siamo vicini ad un momento storico, senza precedenti, ma abbiamo ancora del lavoro da fare…abbiamo 6 elezioni e lotteremo per ogni singolo voto, soprattutto in qui California”, ha dichiarato Hillary durante un comizio a Long Beach. Formalmente la nomination avverra’ alla convention di fine luglio, a Filadelfia.
“E’ un peccato che i media, con un giudizio affrettato, stiano ignorando la chiara posizione della Democratic National Committee secondo la quale è sbagliato contare i voti dei super delegati prima che vengano effettivamente espressi alla convention la prossima estate”, ha tenuto a precisare Michael Briggs, responsabile della comunicazione del rivale “sconfitto” da Hillary, Bernie Sanders.
Clinton “non ha e non riuscirà ad avere il numero minimo di delegati per assicurarsi la nomination. Dipende dai super delegati – ha osservato – che non voteranno fino al 25 luglio e che fino ad allora possono cambiare idea”. (AGI)
© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0