3 Giugno 2016

Migranti: nuovo naufragio a sud di Creta, soccorse centinaia di persone

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E’ in corso in Grecia un'”importante” operazione di soccorso per il naufragio di un’imbarcazione che trasportava secondo le stime della polizia portuale “centinaia” di migranti al largo di Creta. “Il numero di persone in pericolo potrebbe aggirarsi nelle centinaia”, ha affermato il portavoce della polizia portuale. Continua così l’ondata di migranti che cercano di arrivare sulle coste europee.

Una barca colma di migranti a Lampedusa (inmp.it)

Una barca colma di migranti a Lampedusa (inmp.it)

Migranti: nuovo naufragio a sud di Creta, soccorse centinaia di persone. Lo rendono noto le autorità greche sottolineando che finora sono state messe in salvo 300 persone mentre proseguono le operazioni di soccorso. Finora sono stati recuperati anche tre cadaveri. Secondo i media greci, la barca su cui viaggiavano i migranti ha iniziato ad affondare in acque internazionali 75 miglia a sud del porto cretese di Kalo Limeni. “Ci sono persone in acqua, imbarcazioni che si trovavano in zona stanno intervenendo per aiutare i migranti”. Il barcone lungo 25 metri sarebbe per metà affondato, la segnalazione è arrivata tramite un battello che passava a 75 miglia a sud di Creta. La polizia greca ha inviato sul posto due navi pattuglia, un aereo e un elicottero.

La Guardia costiera greca è riuscita al momento a trarre in salvo oltre 250 persone, ha reso noto il portavoce Nikolaos Langadianos, intervenendo alla televisione e precisando che le operazioni di soccorso proseguono. Secondo i media ellenici, a bordo dell’imbarcazione potevano trovarsi 700 persone. Non si conosce la provenienza del barcone: secondo funzionari della guardia costiera greca potrebbe essere partito dall’Egitto per raggiungere l’Italia.

“E’ stato un mercantile italiano – spiega la Guardia Costiera – ad avvistare l’imbarcazione a sud di Creta alle 17.15 di ieri. La nave ha riferito dell’avvistamento “di un battello con numerosi migranti a bordo in prossimità del limite delle aree di Ricerca e soccorso marittimo (SAR) egiziane e greche. Alle ore 7.20 odierne – si precisa in una nota – una delle unità mercantili presente in prossimità dell’unità in difficoltà, riportava il capovolgimento dell’imbarcazione. Sono in corso a cura dell’Autorità greche le operazioni di soccorso”. “La comunicazione giunta ieri dal mercantile – riferisce la Guardia Costiera – è stata tempestivamente inoltrata alle autorità SAR del Cairo e del Pireo. L’Autorità egiziana non ha assunto il coordinamento ritenendo la posizione dell’imbarcazione fuori dalla propria area di responsabilità. Si sollecitava, pertanto, l’Autorità greca, ad assumere il coordinamento delle operazioni”. “Questo Centro nazionale di soccorso marittimo (IMRCC ROMA), contestualmente, diramava un messaggio satellitare a tutte le navi in transito per prestare assistenza all’imbarcazione in difficoltà, a seguito del quale quattro navi – prosegue – dirigevano sul punto. Le Autorità greche hanno assunto il coordinamento delle operazioni”.

Intanto, almeno 117 cadaveri di migranti sono stati trovati lungo un tratto di costa libica, vicino la località di Zuara, a 120km dalla capitale Tripoli. Lo ha reso noto la Mezzaluna Rossa della località nel suo account Facebook. L’organizzazione umanitaria ha aggiunto che procederà al recupero dei corpi. Nella zona la scorsa settimana la Guardia Costiera aveva intercettato 4 gommoni con più di 450 persone a bordo e alcuni dei migranti tratti in salvo avevano riferito che “più di cento” potevano essere annegati nella traversata.

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