(Omar Valentini) – Prima o poi sarebbe dovuto succedere. E nessuno avrebbe pensato che, dopo la splendida e inattesa cavalcata compiuta dal Basket Verbano nel torneo Uisp – Macron League 2016, la sensazione predominante potesse essere la delusione per aver solamente sfiorato un traguardo ancora più grande e parso a portata della squadra allenata da coach Tina.
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Ma questo è stato: la semifinale contro l’Indipendente Appiano, testa di serie numero 2 del girone Nord-Est, termina con la vittoria dei comaschi, dopo 48 minuti vissuti all’insegna dell’equilibrio in cui i luinesi hanno controllato il punteggio fino agli ultimi cinque giri di lancette, quando a causa di inesperienza e scarsa lucidità sono stati costretti a cedere il passo ai comaschi.
La cronaca della semifinale del torneo Uisp – Macron League 2016. Appiano si presenta alla sfida decisiva senza un paio di giocatori da quintetto, fuori per infortunio, e con un po’ di supponenza dovuta forse alla larga vittoria conquistata durante la stagione regolare, in una serata invernale in cui il Verbano si presentò in terra lariana con le rotazioni ridotte all’osso. Proprio quel venerdì sera segnò la svolta decisiva della stagione dei biancoblu: da quel momento, la parola “sconfitta” è stata pronunciata sempre più di rado nello spogliatoio di via Menotti.
Il Verbano parte più forte degli avversari, grazie anche ai numerosi tifosi accorsi a sostenere a gran voce la squadra anche in questa occasione: Valentini rompe il ghiaccio con la prima bomba di serata, Caniato e Paladini sfruttano il proprio atletismo per perforare la difesa di Appiano e conquistare falli e punti preziosi dalla lunetta. Appiano pare sorpresa dall’impeto degli avversari, ma con pazienza inizia a far circolare meglio la palla in attacco, per costruire buoni tiri evitando la pressione difensiva del Verbano, che per chiudere l’area ai lunghi in maglia verde è costretto a concedere qualcosa sul perimetro. Due bombe di Bernasconi portano i comaschi avanti (11-10 al 9’), ma Caniato pareggia a quota 16 alla fine del primo quarto di gioco. Nel secondo quarto il copione non cambia: le percentuali di entrambe le squadre sono deficitarie e le difese hanno decisamente la meglio. Il Verbano non riesce a scappare nonostante l’energia di Viganò e il gran lavoro sotto i tabelloni di Hernandez: due canestri di Dell’Acqua dall’angolo puniscono i luinesi, che chiudono la prima frazione sopra di un solo punto nonostante un gioco complessivamente più piacevole e frizzante rispetto a quanto fatto vedere da Appiano.
L’intervallo serve per chiarire le idee: l’unico modo per portare a casa la partita è alzare il ritmo, giocare di più in contropiede e non abbassare mai l’intensità. Manfrè e compagni provano immediatamente a cambiare il verso della partita. E’ proprio il numero 20 che prova a caricarsi la squadra sulle spalle, nonostante un fastidioso taglio sopra l’occhio destro rimediato nelle prime battute della gara: i pick and roll con Hernandez sono difficili da leggere per la difesa avversaria, e finalmente il Verbano sembra poter prendere il largo e arriva al massimo vantaggio (32-38 al 29’), ma qualche disattenzione di troppo consente all’Indipendente di rimanere aggrappata e chiudere il terzo quarto sotto di sole tre lunghezze (41-44). Si gioca tutto negli ultimi dodici minuti: con le energie residue, i luinesi tentano l’ultimo allungo con tre punti di Marsico, ma lo scatto risulta illusorio. Il motore del Verbano si inceppa, la difesa inizia a subire le penetrazioni delle guardie di Appiano, che trascinata da Danieli ricuce il gap e sorpassa a 4’ dalla fine (52-49). Le energie sono al lumicino, e le scelte offensive ne risentono: i biancoblu faticano ad aprire la scatola difensiva dei comaschi, e solo una grande giocata di Caniato (rubata e contropiede) ridà fiato ai tanti tifosi assiepati sulle tribune. Negli ultimi due minuti Appiano segna solo dalla lunetta, mentre il Verbano spreca ghiotte occasioni con Caniato e Valentini: le speranze si infrangono sul ferro rigido del Palasport di Malnate, rivelatosi amico dell’Indipendente, che fissa il punteggio sul 60-55 e vola in finale.
Termina dunque con un po’ di delusione un’annata che si è rivelata a dir poco sorprendente, soprattutto per quelle che erano le premesse di settembre: un gruppo di ragazzi, la maggior parte dei quali non giocavano da qualche anno, ha saputo crescere di partita in partita, trasformandosi in un gruppo capace di giocarsela contro qualunque tipologia di avversario. Al primo anno di attività, portare a casa un piccolo trofeo rappresenta quindi un grande traguardo, nonostante l’epilogo infelice della semifinale e il risultato senza storia della finale (vinta dalla favoritissima Basket School Sesto Calende con l’eloquente punteggio di 59-33) lascino una scia di rammarico alle spalle.
Resta la consapevolezza di aver creato un’ottima base per il futuro: a partire da settembre, grazie ai progressi compiuti settimana dopo settimana, si potrà iniziare la nuova stagione fiducia e grande ottimismo, con l’obiettivo di ottenere risultati ancora più importanti.
Indipendente Appiano – Basket Verbano 60-55 (28-29)
Indipendente Appiano: Bernasconi 15, Danieli 14, Annoni, Pagani 6, Dell’Aquila 10, Turcatti, Romanò 3, Colombo 3, Fasola 2. Allenatore: Stefano Mazzoni.
Basket Verbano: Valentini 7, Caniato 11, Sangiovanni 2, Hernandez 16, Paladini 2, Marsico 8, Viganò 2, Loddo, Manfrè 7, Lattuada, Castelli, Boccialoni. Allenatore: Gianluca Tina.
1° Semifinale: Basket School Sesto Calende – Borsano 71-50
Finale: Basket School Sesto Calende – Indipendente Appiano 59-33
Classifica finale:
1° Basket School Sesto Calende, 2° Indipendente Appiano Gentile, 3° Borsano, 4° Basket Verbano.
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