Rivoluzione sulle tavole degli italiani dove l’affermarsi di smoothies, frullati e centrifugati consumati al bar, in spiaggia o anche a casa spinge gli acquisti di frutta e verdura che fanno registrare un aumento del 4% nel 2016, in netta controtendenza rispetto all’andamento stagnante dei consumi. Emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Gfk relativi agli acquisti delle famiglie nel primo bimestre dell’anno, diffusa in occasione del weekend dedicato in tutta Italia nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica alle proprietà delle verdure made in Italy che fanno bene alla salute e all’aspetto con un potere abbronzante particolarmente apprezzato all’inizio della bella stagione.

(fitnleanwiths.wordpress.com)
Un’altra rivoluzione sulla tavola degli italiani: boom di frullati e centrifugati. “Con gli stili di vita più salutistici si affermano anche – sottolinea Coldiretti – nuove modalità di consumo favorite anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori che aiutano a far apprezzare cibi salutari anche ai più piccoli. Una tendenza che però cambia anche i criteri di scelta delle materie prime utilizzate: secondo lo studio del Crea, “Alimenti e Nutrizione”, il 64% dei consumatori ritiene che la freschezza sia l’elemento principale nell’acquisto delle verdure, seguito dalla stagionalità (51,4%) e dal prezzo conveniente (31,7%). In particolare l’aspetto e il profumo sono i fattori che indicano maggiormente al consumatore la freschezza dei prodotti ortofrutticoli ma grande rilievo viene dato anche al luogo di acquisto come il mercato o direttamente dal produttore. Non è un caso – continua la Coldiretti – che la verdura comperata direttamente dal contadino dura fino ad una settimana in più non dovendo affrontare lunghe distanze per il trasporto pria di arrivare nel punto di vendita.
Da Milano a Roma fino a Lecce, sono tante le iniziative messe in campo nei mercati degli agricoltori durante il weekend per far conoscere i primati del Made in Italy, dai bouquet di carote al succo di carciofo di Montelupone, dal “patatonic” cocktail a base di patata alla rivisitazione verde dell’amatriciana fino alla “tata delle insalate” a Milano che illustra ai consumatori come si sceglie la verdura, come la si conserva a casa, come la si pulisce riducendo gli sprechi e come la si può preparare sia cruda che cotta, oltre a informazioni sulle proprietà nutritive e salutistiche.
Ma la frutta e verdura non fanno solo bene alla salute e difendono l’organismo dal caldo: carote, albicocche, meloni, ciliegie sono solo alcuni dei cibi che entrano anche nella classifica degli abbronzanti naturali in grado di “catturare” i raggi del sole e garantire una tintarella naturale. Anche chi è ancora costretto a rimanere in città infatti può difendersi dal caldo e prepararsi la tintarella estiva con una dieta adeguata che si fonda sul consumo di cibi ricchi in vitamina A che favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore ambrato alla pelle.
Il primo posto nella speciale top ten è conquistato indiscutibilmente dalle carote che contengono ben 1.200 microgrammi di vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile. Al secondo posto – continua Coldiretti – salgono i radicchi che ne hanno circa la metà mentre al terzo si posizionano le albicocche seguite da cicoria, lattuga, melone e sedano, peperoni, pomodori e ciliegie che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni. Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che – continua la Coldiretti – sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. (AGI)
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