EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
16 Maggio 2016

Cremenaga, intervista al sindaco Rigazzi: “Mi ricandido per continuare a migliorare il paese”

Tempo medio di lettura: 5 minuti

Da oggi fino al giorno delle elezioni amministrative, in programma per il 5 giugno, continueremo a conoscere ed intervistare i candidati sindaci di Lavena Ponte Tresa, Cremenaga, Brezzo di Bedero e Montegrino Valtravaglia. Oggi siamo andati a parlare con Domenico Rigazzi, attuale sindaco di Cremenaga e candidato per la lista civica “Unione Democratica Cremenaga”, che ci ha raccontato della sua esperienza come amministratore e primo cittadino, affrontando problematiche da risolvere ed obiettivi da realizzare qualora dovesse esser rieletto. Ecco l’intervista.

La lista civica "Unione Democratica Cremenaga", guidata dal candidato sindaco Domenico Rigazzi

La lista civica “Unione Democratica Cremenaga”, guidata dal candidato sindaco Domenico Rigazzi

E’ da molti anni che è in politica, prima come consigliere e da cinque anni come sindaco. Com’è cambiata Cremenaga?

E’ da parecchi anni che sono in politica: dal 1983 al 1993 e successivamente dal 1998 al 2016, prima come consigliere poi da vicesindaco ed infine da sindaco in questi ultimi cinque anni. Cremenaga è cambiata moltissimo con l’entrata in amministrazione della lista civica “Unione Democratica Cremenaga” che governa il paese dal 1978. Il lavoro più difficile e impegnativo è stato portato avanti dal sindaco Mario Della Peruta, uomo dal carattere forte e autorevole, che nei primi 15 anni a fianco di amministratori validi e importanti come Donati Franco, Rigazzi Giammario, Stridi Raffaele e Rigazzi Gianfranco, hanno dato un’accelerata ed impulso notevole alle infrastrutture obsolete e a volte anche inesistenti come fognature, acquedotti, strade, illuminazione ed edifici pubblici. Su questo percorso e insegnamento tutti gli amministratori che si sono succeduti hanno fatto crescere il paese in meglio, con piccoli passi e pazienza abbiamo ottenuto grandi risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Cremenaga posso dire è cambiata in meglio.

Come giudica questi cinque da sindaco?

All’inizio ero molto preoccupato di questo compito istituzionale, devo ammettere che è stato impegnativo e a volte stressante, comunque è stata un’ esperienza positiva di accrescimento personale.

Quali le soddisfazioni maggiori?

In questi cinque anni è stato fatto moltissimo, si è lavorato parecchio nel dare ulteriore impulso al paese e per questo vorrei ringraziare anche tutti i dipendenti comunali, che mi hanno supportato e sopportato nel portare avanti tutte le attività. La soddisfazione maggiore mi è stata data dai volontari che hanno dato e danno un contributo importante alle attività dell’amministrazione in modo particolare nel mantenimento del territorio. Tra i tanti progetti portati a termine, credo che quelli più significativi siano la ristrutturazione ed il risanamento conservativo dell’edificio Soms, realizzazione di negozio polifunzionale e caffetteria; la ristrutturazione, riattamento funzionale e trasformazione dell’edificio in via Vittorio Veneto in scuola materna, piano terreno; la riqualificazione del centro sportivo in collaborazione con la società Lavena Tresiana Calcio e, infine, aver avviato progetti di salvaguardia del territorio per tutte le aste torrentizie che attraversano il centro abitato.

Che rapporti ha avuto con i cittadini?

Come sindaco, ho sempre pensato che il ruolo di amministratore dovesse assicurare relazioni trasparenti, chiare e produttive tra l’amministrazione stessa, il Comune, e i cittadini. Queste linee guida sono le fondamenta su cui la mia amministrazione ha improntato il suo percorso. Il mio auspicio è che ciò possa essere un’eredità da trasmettere alla prossima gestione. Correttezza, efficacia dell’azione amministrativa e l’istituzione di un buono e costruttivo rapporto con la collettività, sono altri pilastri portanti che hanno contraddistinto la linea di condotta tenuta dagli amministratori in questi anni.

Quali i rapporti con le altre amministrazioni locali?

Di collaborazione reciproca con tutti gli enti locali. Qui occorre dare merito in modo particolare al Presidente della Comunità Montana del Piambello, Dott.ssa De Medio Maria Sole, che ha saputo distribuire con equità le risorse sul territorio della Comunità, grazie ai contributi ricevuti abbiamo ristrutturato la Soms e l’edificio in via Vittorio Veneto “nuovo asilo”.

E con la minoranza?

Con la minoranza non ci sono state contrapposizioni, sempre disponibili al dialogo.

Per quale ragione ha deciso di ricandidarsi?

Mi candido con la mia squadra in quanto il percorso che ho intrapreso per migliorare il paese non è terminato e ci sono ancora parecchi progetti da portare avanti nei prossimi cinque anni e vorrei concluderli.

Ci può presentare la sua lista? Sarà una prosecuzione della precedente?

Come consuetudine a ogni tornata elettorale la lista viene rinnovata per circa 2/3, con persone valide e preparate che hanno voglia di fare con un solo, unico obiettivo: essere utili alla propria comunità. Al mio fianco ci saranno Rosanna Di Nicolantonio, Marisa Vaglio, Frediano Cabra, Dionisio Casati, Alberto Grandi, Oreste Lombardi, Mirko Provini, Davide Righi, Gianluca Spaini e Aldo Torri.

Quali sono le autocritiche che farebbe alla propria amministrazione per ripartire e migliorare? 

Nessuna autocritica: chi non lavora e non fa non sbaglia, l’importante è avere dei progetti e crederci. Come diceva Giovanni Falcone “che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando c’è da rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”. Noi facciamo.

Sarebbe favorevole ad un incontro pubblico, rivolto alla cittadinanza, con gli altri due candidati sindaci?

Abbiamo presentato un programma e il nostro slogan è “Nei prossimi cinque anni si proseguirà su questa strada di fatti e non di parole”. Di solito il candidato sindaco della lista civica “Unione Democratica Cremenaga”, come tradizione da quasi quarant’anni, accompagnato di volta in volta dai candidati consiglieri, passa di famiglia in famiglia ad illustrare il programma amministrativo e a sentire eventuali proposte e suggerimenti da parte degli stessi cittadini, che è la cosa che da più soddisfazione a loro ma anche a noi. Comunque se pervenissero delle richieste da parte degli altri due candidati sindaci ad un incontro pubblico non avrei problemi.

Il tema dei frontalieri, anche nel suo comune è molto attuale. Cosa pensa al riguardo? Per quale ragione tra enti locali e regionali-statali non vi è un asse per tutelare realmente i frontalieri?

Occorre un coordinamento a livello sovracomunale tra Regione Lombardia/Piemonte, Province e Comunità Montane, coinvolgendo tutti i comuni nella fascia dei venti chilometri, e fare squadra per poter dare il proprio peso politico a livello governativo, che oggi purtroppo non c’è per logiche e interessi politici di partito. Si sono fatte mozioni, incontri di vario tipo, ma in sostanza non si è concretizzato nulla. I frontalieri sono una risorsa e va tutelata dalle forze politiche. Grazie ai ristorni tutti ne hanno beneficiato: enti pubblici, privati e tutto il tessuto economico locale. Con i nuovi accordi “sconosciuti “ possiamo intuire cosa succederà, avremo meno disponibilità economica che vuol dire impoverire tutta la fascia di confine.

E dell’Ospedale di Luino?

Ritengo che nella nostra zona periferica e montana ci debba essere un ospedale funzionante ed efficiente, potenziando eventualmente pronto soccorso e reparti per l’assistenza agli anziani. Naturalmente occorre fare una valutazione economica e ponderata, valutando tutto l’insieme come anche richiesto dal comitato Pro ospedale che sta facendo un ottimo lavoro. Da parte nostra ci sarà il massimo sostegno.

Quali saranno le vostre priorità nel caso in cui vinceste le elezioni nuovamente?

Sicuramente si tratta di un programma complesso, ma è sicuramente realizzabile. Continueremo a portare avanti quello che abbiamo fatto in questi anni cercando la collaborazione e la partecipazione dei cittadini, impegnandoci per migliorare le scuole e l’istruzione pubblica nel suo complesso, la sicurezza, i servizi sociali, con attenzione alle famiglie, ai giovani e agli anziani, ascoltare le associazione e i gruppi di volontariato. Inoltre ci impegneremo per tutelare lo sport, per salvaguardare il territorio, senza dimenticarci delle infrastrutture e dei lavori pubblici.

Come vede Cremenaga tra 10 anni?

Io parlo per il presente e per i prossimi 5 anni, se sarò sindaco, con la mia squadra miglioreremo ulteriormente il nostro paese, poi vedremo.

Nei prossimi giorni pubblicheremo le interviste agli altri candidati sindaci di Lavena Ponte Tresa, Cremenaga, Brezzo di Bedero e Montegrino Valtravaglia.

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127