(Omar Valentini) – Partita vietata ai deboli di cuore quella giocata venerdì a Carbonate fra il Basket Viva e il Basket Verbano, valevole per il ritorno del primo turno dei playoff del Torneo Uisp 2016. Dopo un’autentica battaglia durata 48 minuti, il Verbano strappa la qualificazione nei secondi finali nonostante pubblico, avversari e direttore di gara abbiano provato l’impossibile per ribaltare le sorti dell’incontro. Missione compiuta dai ragazzi di Coach Tina, che ora si preparano alla sfida di domani contro Cavaria, testa di serie numero 1 del tabellone e favoritissima nei pronostici della vigilia.

Un grande Basket Verbano soffre e passa il turno: Tradate vince ma non basta. Alla palla a due, il Verbano si presenta con 14 preziosissimi punti di vantaggio da conservare alla luce del risultato di Gara1, ma si trova a fare i conti con un clima da partita vera: il PalaPuffo di Carbonate è infatti gremito dai tifosi locali, che supportano la squadra già nel prepartita. La priorità per i luinesi è iniziare col piede giusto: Caniato lo sa, ed esegue alla perfezione confezionando 4 punti e l’assist per Hernandez che valgono il primo mini allungo ospite (2-6 al 4’). L’attacco dei padroni di casa pare asfittico nei primi possessi: ci pensano Ferrari e Corbella a destare i compagni dal torpore iniziale e a siglare il primo vantaggio interno. Coach Tina corre ai ripari e inserisce Manfrè, sorvegliato speciale dopo la straordinaria performance di Gara 1: il Numero 20 in maglia azzurra trova subito la via del canestro, e il primo quarto si chiude con il Verbano in controllo (10-12 al 12’). A Tradate occorre una svolta per cambiare l’inerzia della partita e tentare la rimonta: ci pensa Salvadore, che mette a segno due bombe consecutive che minano le certezze acquisite dagli ospiti nei primi minuti. Nonostante le risposte dalla lunga distanza di Manfrè e Caniato, il break di 8-0 costruito dal play gialloverde cambia di fatto la partita: Tradate chiude il primo tempo sul 32-29, e si rientra negli spogliatoi con la sensazione che la partita sia ancora tutta da giocare.
I primi minuti del terzo quarto diventano decisivi ai fini della qualificazione: il Verbano lo sa, e rientra in campo col piglio giusto, mantenendosi sempre a stretto contatto con gli avversarsi. La variabile di cui non si può tenere conto assume però i connotati meno attesi: l’arbitro Scalfi, autore di una direzione di gara a dir poco rivedibile nella prima metà dell’incontro, sale in cattedra nel terzo parziale, rendendosi protagonista di una serie di fischi che non trovano alcuna logica cestistica. Dopo essersi visti negare svariati falli subiti in attacco (solo 12 i tiri liberi tentati in tutta la partita dal Verbano), e ravvisare al contrario contatti veniali sotto il proprio canestro, i bianco blu accusano il contraccolpo psicologico e Tradate ne approfitta: Ferrari (miglior marcatore della gara con 20 punti) si scatena e porta i padroni di casa al massimo vantaggio, che coincide con l’ultimo intervallo breve (52-40 al 36’). Tutto sembra presagire al peggio: ma proprio quando la situazione sembra farsi proibitiva, è il cuore dei luinesi ad avere la meglio. Manfrè punisce con un paio di canestri da urlo e le tre bombe di importanza capitale del capitano Valentini respingono l’assalto di Tradate, ricacciata ad un vantaggio inferiore alla doppia cifra. La frustrazione nei gialloverdi è palpabile, e la tattica offensiva non ne giova: si arriva dunque agli ultimi trenta secondi con il punteggio sul 69-57 e possesso ospite. Manfrè viene scaraventato fuori dal campo, ma Scalfi assegna rimessa ai padroni di casa: Ferrari subisce fallo a 7 secondi dalla fine e va in lunetta per portare la serie all’overtime. Ma il destino fa il suo corso: l’errore dalla linea della carità costringe Tradate al fallo sistematico, ma sulla conseguente rimessa Caniato approfitta di una disattenzione e vola in contropiede, subendo il fallo e siglando il libero che fissa il punteggio sul 70-58 finale e vale il passaggio agli ottavi.
Domani gli ottavi a Luino contro la favorita Cavaria. La gioia per il successo è direttamente proporzionale alla fatica che è costata questa trasferta: gli ottavi di finale rappresentano un primo ottimo traguardo per questo gruppo, che ha attraversato mille difficoltà ma che è maturato col tempo, raggiungendo un equilibrio che rende la squadra ostica per ogni avversario, nonostante il gap fisico evidente con quasi tutte le contendenti. Ci si concentra ora sulla prossima sfida: domani sera alle 20.45 al PalaMenotti arriverà la già citata Cavaria, affrontata anche nella prima fase di questo torneo. Si tratta di un’avversaria di ottimo livello, dotata di esterni pericolosissimi dal perimetro e due lunghi con tanti punti nelle mani. Il Verbano non parte di certo favorito, ma rispetto a qualche mese fa il vento è decisamente cambiato.
Basket Viva Tradate – Basket Verbano 70-58
Basket Viva: Vecchiattini 8, Corbella 12, Ferrari 20, Labate, Pribetich 1, Pellegrino 2, Salvadore 12, Marazzi 1, Caimi, Cop 12, Stella. Allenatore: Andrea Carravieri.
Basket Verbano: Valentini 11, Marsico 2, Loddo 6, Caniato 14, Sangiovanni, Manfrè 19, Quadri, Hernandez 8, Castelli. Allenatore: Gianluca Tina.
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