9 Maggio 2016

Da Lavena Ponte Tresa in Toscana per consegnare il premio “San Zosimo” ad Andrea Bocelli

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Nella giornata del sei maggio scorso è avvenuta la cerimonia di conferimento del Premio “San Zosimo I Romano Pontefice” (IV edizione) al Maestro Andrea Bocelli, per mano di Stefano Cropanese, fondatore del Premio e presidente della Reatium. L’Associazione Culturale Reatium di Lavena Ponte Tresa (Varese), comune gemellato con Mesoraca (Crotone), il paese che diede i natali a San Zosimo Papa, si è recata in Toscana per consegnare al tenore più amato del mondo la preziosa statuetta magistralmente realizzata dallo scultore Carlo Cistaro.

Da Lavena Ponte Tresa in Toscana per consegnare il premio “San Zosimo” ad Andrea Bocelli. La cerimonia ha avuto luogo a Forte dei Marmi (Lucca), nella residenza del Maestro Bocelli il quale, con grandissimo affetto e con un’umiltà cristiana fuori dal comune, ha accolto le delegazioni della Reatium e del Comune di Lavena Ponte Tresa, formata dal Sindaco e dall’Assessore alla Cultura. Anche l’intera comunità cattolica è stata presente, mediante una lettera indirizzata al Maestro da parte del Parroco di Ponte Tresa.

Il Presidente Stefano Cropanese, nel suo intervento, apprezzatissimo da Bocelli, ha innanzitutto ringraziato il Maestro per l’umiltà e la disponibilità con le quali ha accettato la proposta di conferimento del premio, soffermandosi soprattutto sull’importanza del canto nella vita della Fede cristiana. “Nell’avanzare l’ipotesi di poter conferire il Premio San Zosimo I ad Andrea Bocelli – dichiara il Presidente Stefano Cropanese – abbiamo tenuto conto soprattutto del suo prezioso e singolare impegno teso a promuovere e a valorizzare la musica sacra e, soprattutto, per la testimonianza cristiana che egli sta offrendo all’umanità, mediante lo strumento della parola cantata e proclamata ma, particolarmente, attraverso l’esercizio della carità, dell’amore cristiano verso il prossimo, nei confronti di quelle persone sulle cui spalle gravano piaghe come la povertà, le malattie, le discriminazioni, tradotto nell’opera e nel lavoro che svolge la Fondazione Andrea Bocelli”.

Il grande Maestro, nel ringraziare tutti per la presenza, per il dono del premio e per le parole di grande ammirazione offerte da Stefano Cropanese, si è soffermato sull’importanza di testimoniare, senza vergognarsi, il Vangelo e la bellezza che sgorga dalla luce della risurrezione di Gesù Cristo. L’Associazione, infine, ha consegnato al Maestro anche un contributo economico, al fine di contribuire alle sue opere di carità che svolge in tutto il mondo, mediante la Fondazione Andrea Bocelli.

“L’incontro con Andrea Bocelli – conclude Stefano Cropanese – è stato qualcosa di unico. La sua umiltà, la sua serenità spirituale e la sua predisposizione alla carità rendono tangibile l’immagine di un grande uomo, di un grande tenore, di un grande cristiano veramente capace di testimoniare la bellezza del cristianesimo alla società contemporanea”.

Nelle scorse edizioni erano stati premiati il Professor Antonino Zichichi (Presidente della federazione mondiale degli Scienziati), gli Eminentissimi Signori Cardinali Angelo Scola (Arcivescovo di Milano) e Salvatore De Giorgi (Arcivescovo emerito di Palermo), mentre due sezioni speciali erano state assegnate al critico d’arte e scrittrice Suor Maria Gloria Riva e alla ballerina e scrittrice Simona Atzori.

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