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25 Aprile 2016

Oltre 12 milioni di italiani presentano disturbi del sonno

Tempo medio di lettura: 2 minuti

I disturbi del sonno affliggono in Italia 12 milioni di persone e si presentano con molte sfaccettature. La sonnolenza diurna è uno dei sintomi più importanti ed è sicuramente causa di molti incidenti alla guida: i colpi di sonno al volante provocano il 22% dei sinistri, mentre la sola sindrome delle apnee notturne causa il 7% di tutti gli incidenti.

(chiaraballarin.it)

(chiaraballarin.it)

Il 25% degli italiani presentano disturbi del sonno ma “spesso non ne sono consapevoli e quasi sempre sono ignari dell’importanza di un sonno regolare nel più ampio contesto della salute”, dice il professore Francesco Peverini, medico internista e direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del sonno Onlus, tra i massimi esperti italiani di medicina del sonno. La sua quotidiana esperienza ventennale è ora raccolta nel libro “E’ facile dormire se sai come farlo-Impara a riposare per vivere meglio” (BUR Rizzoli), che consente di scoprire alcuni segreti e apprendere come superare i differenti problemi legati al sonno.

Quanto si dovrebbe dormire ogni notte?  “Il numero di ore di sonno necessarie varia a seconda dell’età del soggetto”, dice l’esperto ricordando che “tra i 25 e i 65 anni sono necessarie almeno 7 – 8 ore di sonno; per gli anziani la stessa soglia scende a 6,5 – 7,5 ore. Ma più importante della quantità di ore dormite conta la qualità del sonno, che spiega come alcuni fortunati soggetti possano guadagnare un efficace riposo anche con 5 – 6 ore di sonno, i cosiddetti dormitori brevi”.

In ogni caso, sottolinea Peverini, “sono importanti le abitudini e gli stili di vita: programmare il sonno andando a dormire possibilmente sempre alla stessa ora, anche nel fine settimana e in vacanza, con le dovute eccezioni; andare a letto solo quando si ha davvero sonno; al mattino non poltrire sotto le coperte; evitare di svolgere a letto attività come guardare la tv, mangiare, studiare o lavorare. Insomma, utilizzare il letto solo per dormire e per il sesso rafforza l’associazione tra questo e il sonno”.

Anche l’ambiente dove si dorme è fondamentale: “una temperatura più bassa rispetto al resto della casa, non più di 18-20 gradi, favorisce la durata del sonno”, suggerisce l’esperto, “poichè oltre al meccanismo luce-buio, il fattore temperatura è in grado di condizionare il sonno”. (AGI)

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