Clima teso quello di ieri sera nell’assemblea della Comunità Montana Valli del Verbano a Cassano Valcuvia, culminato nel momento in cui la minoranza ha abbandonato l’aula. La rottura è avvenuta proprio quando la discussione ha analizzato alcune criticità finanziarie relative al punto “Società Gal Valli del Luinese Srl e Società Gal dei Laghi e della Montagna Srl – Atto di indirizzo in merito allo scioglimento e messa in liquidazione”. Entrambi i Gal, infatti, hanno un buco totale di circa 94mila euro: il primo € 44.193,51, mentre il secondo di € 49.020,16. Con le elezioni amministrative alle porte si muove la politica locale e le dinamiche tra maggioranza e minoranza all’interno dell’ente potrebbero cambiare radicalmente, qualora non dovessero essere riconfermati gli indirizzi politici delle attuali amministrazioni di Montegrino Valtravaglia, Duno, Brezzo di Bedero, Cittiglio e Cocquio Trevisago.

Il momento in cui la minoranza lascia l’assemblea della Comunità Montana Valli del Verbano
La Comunità Montana si spacca sui Gruppi di Azione Locale: la minoranza lascia l’assemblea. Che la politica provinciale, con il sottile equilibrio tra i diversi schieramenti e sindaci del territorio, incida sulle Comunità Montane è cosa risaputa. Ieri sera, però, quello accaduto all’interno della sala di Cassano Valcuvia, dove si è riunita l’assemblea della Comunità Montana Valli del Verbano, è parso evidente sin dalle prime battute. Tanti i punti all’ordine del giorno, anticipati prima da un minuto di silenzio da parte dei presenti per commemorare le vittime di Bruxelles. Subito dopo è il sindaco di Laveno Mombello, Ercole Ielmini, uno tra i protagonisti della seduta, a prendere la parola ed il dibattito con il presidente Giorgio Piccolo si accende subito. Oggetto della discussione è la presa di posizione della Comunità Montana relativa alla vicenda Ballardin, sindaco di Brenta. Il primo cittadino di Laveno critica l’operato di Piccolo e della sua giunta, in relazione alla gestione del caso Ballardin. Dalla sua la maggioranza respinge le accuse, spiegando i motivi delle proprie decisioni.
L’intervento della minoranza sulla questione relativa alle società Gal Valli del Luinese Srl e Gal dei Laghi e della Montagna Srl. Subito dopo la minoranza, sempre tramite il sindaco Ielmini, chiede di anticipare l’ordine del giorno relativo al dissesto finanziario delle società Gal Valli del Luinese Srl e Gal dei Laghi della Montagna Srl, prima di affrontare gli altri punti e di approvare il bilancio di previsione. La Comunità Montana Valli del Verbano detiene il 70% di capitale delle due società che attualmente hanno un buco finanziario di circa 94mila euro: la prima di oltre 49mila mentre la seconda di poco più di 44mila euro. Proprio per questa ragione è il consigliere provinciale e sindaco di Cassano Valcuvia, l’ex presidente Marco Magrini, a prendere la parola, analizzando la situazione facendo riferimento alla storia delle società, spiegando l’attuale situazione ed esprimendo le sue preoccupazioni per il futuro. Insieme alle criticità sollevate c’è anche una chiara posizione politica: “Dal 2009 entrambi i Gal hanno riversato oltre 7 milioni di euro sul territorio. Sono nati per volere dell’Unione Europea come attuatori di una strategia di sviluppo locale che si traduce in una serie coordinata di interventi per lo sviluppo locale delle cosiddette aree svantaggiate”.
Oltre a chiarire aspetti burocratici, quali il numero dei cda convocati o le assemblee indette da parte delle società, Magrini approfondisce anche l’aspetto economico: “La situazione contabile al 31 dicembre scorso, presentata ai soci durante l’assemblea del 9 marzo, è diametralmente opposta rispetto alla gestione passata, ovvero la perdita sia per il GAL dei Laghi e della Montagna sia per il Gal Valli del Luinese. Una perdita che si è sicuramente generata con il proseguo dei mesi, del 2015 aumentata a cifre così importanti anche per la mancanza di monitoraggio da parte dell’azionista di maggioranza, e come si desume dalla lettura dei verbali dei consigli di amministrazione tenutosi nel 2015, dalla assenza di azioni correttive che permettessero di limitare i costi e generare importanti scostamenti negativi. I consigli di amministrazione delle società, dove siede anche di diritto il Presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, hanno il compito di amministrare e compiere tutte le azioni necessarie per avere una società in utile/pareggio”. Secondo Magrini queste misure non sono state prese e conclude l’intervento lanciando un potenziale allarme: “Questa situazione potrebbe essere fonte di valutazione negativa presso Regione Lombardia, con il conseguente mancato finanziamento del Piano di Sviluppo Locale 2014/2020, arrecando al territorio della Comunità Montana Valli del Verbano un grosso danno di immagine, ma soprattutto una mancata possibilità di sviluppo delle realtà agricole locali, delle imprese, associazioni ed enti locali che nelle fase di consultazione avvenuta nell’inverno scorso hanno presentato concrete proposte e idee progettuali”.
Le parole del presidente Giorgio Piccolo e quelle del vicepresidente Pezza. Dal canto suo, il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, il dottor Giorgio Piccolo, evidenzia tutte le misure prese dalla sua amministrazione: la richiesta di chiarimenti ad entrambe le società cinque giorni la presentazione della situazione deficitaria, richiedendo chiarimenti ai cda per le criticità emerse. “I Presidenti del Gal – spiega Piccolo – in considerazione che il capitale sociale è stato ridotto sotto il minimo di legge, indiranno un’assemblea straordinaria dei soci per l’eventuale messa in liquidazione delle società, qualora non potessero presentare un piano di ristrutturazione aziendale, dal quale si evidenziasse la sussistenza di concrete prospettive di recupero dell’equilibrio economico delle attività”. Queste le due strade che potranno delinearsi nelle prossime settimane, quindi, ma il vicepresidente Luciano Pezza, tra le righe, fa capire che la colpa è da attribuire ai presidenti in area Lega Nord: da una parte Roberto Morselli per il Gal dei Laghi e della Montagna e Alessandro Casali per il Gal Valli del Luinese. Tra i vari interventi di Ielmini, Vincenti (Azzio) e di Ronzani (Grantola), la minoranza chiede di rimandare la discussione sui Gal e l’approvazione dei bilanci a metà aprile.
I sindaci del gruppo “Liste civiche valli del Verbano” lasciano l’assemblea. A questa richiesta il presidente Piccolo sospende la seduta: momenti concitati in cui capire come gestire la situazione tra una richiesta legittima della minoranza ed un equilibrio politico da mantenere tra i banchi della maggioranza. Piccolo, una volta concluso il confronto tra le parti, riprende la parola ritirando il punto all’ordine del giorno relativo ai Gal, ma non prendendo in considerazione l’opzione di rimandare l’approvazione della previsione di bilancio. Il dibattito si accende, da una parte e dall’altra, nessuna mediazione possibile tra gli schieramenti e così, il gruppo “Liste civiche Valli del Verbano” decide di alzarsi e di lasciare l’assemblea. Secondo il sindaco Ielmini era necessaria la sospensione e il rinvio dell’approvazione di bilancio proprio in virtù della situazione finanziaria tutt’altro che rosea dei Gal. Piccolo e la maggioranza, però, non si lasciano intimidire e decidono di seguire la propria strada con la possibilità futura di intervenire sul bilancio, qualora ci fosse la necessità di coprire i disavanzi delle società in questione.
A questo punto, senza minoranza in aula, il gruppo a cui fa capo Giorgio Piccolo, dopo l’appello ed il numero legale per proseguire la seduta, approva tutti i punti restanti all’ordine del giorno. Ora i Gal o continueranno la loro attività, se l’ente deciderà di risanare i debiti, oppure verranno sciolti e messi definitivamente in liquidazione, con la possibilità di creare un’altra società con l’obiettivo di poter partecipare ai bandi per i fondi europei che avranno il via nel prossimo autunno.
Le mani della politica sul futuro dell’ente. Ieri sera, sicuramente, è stata una prima battaglia politica tra i vari schieramenti che hanno fatto la loro parte, con uno sguardo al futuro della Comunità Montana Valli del Verbano in vista delle elezioni amministrative che, teoricamente, potrebbero cambiare le carte in tavola. Da una parte la maggioranza in difficoltà sui conti, i problemi e le potenziali soluzioni da trovare per ripianare le casse dei Gal e, dall’altra, la maggioranza che, forte della sua posizione, ha cercato di destabilizzare gli equilibri.
Basteranno le elezioni a Montegrino Valtravaglia, Duno, Brezzo di Bedero, Cittiglio e Cocquio Trevisago, a stemperare il clima o la seduta di ieri è stata una semplice miccia in attesa di essere definitivamente appiccata? Una domanda che attualmente non trova risposta anche se, ieri sera, uno dei giocatori protagonisti alla partita “Comunità Montana”, che si protrarrà almeno fino ad ottobre, era assente…
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