25 Marzo 2016

Torna l’ora legale: domani notte le lancette avanti di un’ora. A Pasqua si dorme di meno

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Sarà una Pasqua all’insegna della sveglia anticipata: torna infatti l’ora legale, proprio nella notte tra domani, sabato 26, e domenica 27 marzo. Alle due del mattino di domenica scatterà lo spostamento delle lancette degli orologi, che dovranno essere regolati un’ora avanti, e conseguentemente si dormirà un’ora di meno. Si tornerà all’ora solare domenica 30 ottobre.

(downloadblog.it)

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Un’ora di sonno in meno proprio nella giornata di Pasqua, ma un’ora di luce in più: domenica, ad esempio, il sole tramonterà “astronomicamente” attorno alle 18.30, ma grazie all’ora legale gli orologi segneranno le 19.30. Quasi tutti i paesi industrializzati si sono dati una regola: nell’emisfero boreale il regime di ora legale inizia l’ultima domenica di marzo, mentre nell’emisfero sud (australe) la stessa data ne sancisce il termine. Dalla scelta dei paesi industrializzati si discosta il Giappone che segue, nell’alternarsi delle stagioni, sempre e comunque l’ora solare.

Disinteressati all’adozione dell’ora legale la maggior parte dei paesi dell’Africa e dell’Asia. In ogni caso, lo spostamento di un’ora comporterà solo qualche giorno di adattamento al nuovo “fuso orario”, con il classico effetto “jet leg” che per i primi tempi potrebbe creare qualche problema con il rapporto sonno-veglia. Mentre domenica come ogni anno ci si dovrà industriare a modificare l’orario di tutti gli orologi di casa e in auto, anche se ormai nell’era digitale tutti i dispositivi (telefonini, tablet e quant’altro) si aggiornano automaticamente, avendo già memorizzato il calendario con il cambiamento d’orario.

Con l’ora legale notevoli risparmi energetici. Considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,32 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2016 è pari a 94,5 milioni di euro. Secondo i dati elaborati da Terna, dal 2004 al 2015 il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 7 miliardi e 270 milioni di kilowattora – quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di regioni come Marche o Trentino Alto Adige – e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di quasi 1 miliardo e 100 milioni di euro. (AGI)

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