2 Marzo 2016

Troppi errori e rotazioni corte: il Basket Verbano cade a Vedano Olona

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(Omar Valentini) – Dopo due successi consecutivi, il Basket Verbano esce sconfitto dalla prima trasferta della seconda fase del Torneo Uisp. Sul parquet dell’Aurora Boosters Vedano, i bianco blu giocano una partita complessivamente positiva, ma vengono condannati da qualche errore di troppo nei momenti chiave del match e dalle scarse rotazioni a disposizione del coach Gianluca Tina.

Basket Verbano sprecone e punito: all'intervallo +20, ma i Pink Panthers si impongono in rimonta (77-75)

Foto di repertorio

Troppi errori e rotazioni corte: il Basket Verbano cade a Vedano Olona. L’inizio della gara è promettente, nonostante le pesanti assenze di Caniato, Lattuada e Viganò: i luinesi partono col piede sull’acceleratore, Manfrè e Valentini colpiscono subito dall’arco con tre bombe consecutive che valgono il primo vantaggio ospite (5-11 al 5’) e la difesa tiene bene i lunghi avversari, nonostante il gap quanto a centimetri sia notevole. L’Aurora ricorre al timeout per riordinare le idee: al rientro in campo, i padroni di casa alzano i toni in difesa, ricorrendo spesso alle maniere forti. Le percentuali alte dei primi minuti lasciano spazio a attacchi meno lucidi, con il solo Manfrè (12 punti nel primo quarto) a bucare la retina con continuità. Al termine dei primi dodici minuti il Verbano comanda per 16-11. Nella seconda frazione di gioco il gioco fisico imposto dai padroni di casa, spesso condonato da un arbitro parecchio permissivo, manda fuori giri i lacuali: Tina fa ruotare tutti gli effettivi a disposizione per dare un po’ di fiato ai titolari, ma Vedano sorpassa grazie ai canestri da sotto di Alessandro e Stefano Dalleave e ai tiri da lontano di Corti. A metà partita il punteggio sorride ai padroni di casa, che comandano per 37-31.

Al rientro dalla pausa lunga, la musica non cambia: il Verbano ricorre alla zona 1-2-2, arma che spesso è si è rivelata utile nelle ultime uscite. La mossa risulta efficace a metà: i bianco blu alternano recuperi difensivi che originano rapidi contropiedi a banali errori a rimbalzo. I troppi extra possessi concessi agli avversari non permettono al Verbano di ridurre lo svantaggio, ma consentono anzi all’Aurora di ampliare il margine a proprio favore, in un clima che si fa sempre più caldo a causa delle continue provocazioni fra i giocatori in campo. Si rimanda quindi tutto al quarto periodo, con il Verbano che torna a schierare il quintetto iniziale per tentare la rimonta. Si inizia con un ripetuto botta e risposta fra Manfrè e Stefano Dalleave, ma quando mancano meno di 5 minuti il Verbano capitalizza al meglio i sacrifici difensivi e, grazie al prezioso apporto di Marsico sui due lati del campo, si rifà sotto, arrivando anche a -4 (66-62 al 38’). Valentini si divora però l’occasione per tornare a un solo possesso di distanza, mentre l’Aurora trova dalla lunetta i punti che le permettono di respirare e amministrare il vantaggio fino all’ultimo minuto: si chiude sul punteggio di 78-68, in un finale incattivito da qualche fallo intenzionale commesso dalla squadra di casa, evidentemente impreparata alla vigilia a giocarsi una partita combattuta.

Questo passo falso sa di occasione sfumata: nonostante le rotazioni ridotte all’osso, il Verbano si è giocato i due punti fino alla fine, mettendo sul parquet grinta e determinazione lungo tutto l’arco dei 48 minuti. Dal punto di vista tecnico, non si può dire di aver visto la migliore pallacanestro dell’anno: il gioco corale che si era potuto apprezzare nelle ultime uscite è spesso venuto a mancare e gli errori tecnici commessi a rimbalzo e, in qualche occasione, anche nelle scelte offensive, non hanno permesso di compiere l’ultimo sforzo necessario per spostare definitivamente l’inerzia della partita dalla parte giusta. A parziale scusante, è opportuno sottolineare che le ampie dimensioni del campo di gioco non hanno sicuramente agevolato le operazioni di recupero, soprattutto per una squadra rimaneggiata come il Verbano di ieri sera. Resta infine da constatare che anche gli avversari di questo turno, che occupano una posizione di classifica di gran lunga superiore ai luinesi, non sono parsi assolutamente irresistibili: ciò significa che in questa seconda fase, giocando con la medesima motivazione messa in campo ieri sera, ogni partita può essere conquistata. Il prossimo impegno, contro la prima della classe Appiano Gentile, sarà il banco di prova perfetto per capire che direzione potrà intraprendere il Verbano in questa stagione.

Aurora Boosters Vedano – Basket Verbano 78-68

Aurora Boosters Vedano: Ferrario, Cossar 7, Testa 6, Sassi 2, Reitano, Brianza, Volpe 7, Venturini 2, Dalleave Stefano 15, Dalleave Alessandro 28, Corti 11.

Basket Verbano: Valentini 14, Marsico 12, Loddo 4, Sangiovanni 3, Manfrè 31, Castelli 1, Boccialoni 3, Tina, Rampon.

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