21 Dicembre 2015

Inps: il 40% delle pensioni sotto i 10mila euro annui. Costante il divario tra uomo e donna

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E’ un quadro in chiaroscuro quello tracciato dall’Inps nell’aggiornamento del “Casellario pensionati”. Ne emerge infatti come – a dispetto delle polemiche – il 47,7% delle pensioni è stato erogato al Nord, il 20,4% nelle regioni del Centro e il restante 31,9% nel Mezzogiorno.

(giovanifittoscana.it)

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La spesa complessiva per le pensioni nel 2014 ha superato i 277 miliardi di euro, l’1,6% in più rispetto all’anno precedente: un valore che fa crescere di 0,2 punti percentuali la sua incidenza sul Pil, salita dal 16,97% del 2013 al 17,17% del 2014. Eppure quattro pensionati su dieci, circa 6,5 milioni, hanno percepito nel 2014 meno di mille euro al mese.

Quanto ai livelli degli assegni, per 2.037.701 l’assegno non ha superato i 500 euro e per 4.515.520 non ha superato i 999 euro mese. Il 39,1% invece ha percepito una pensione tra i 1000 e i 2000 euro e il 14,4% ha ricevuto tra i 2000 e i 3000 euro mentre è il 6,1% ad aver superato quota 3000 e l’1,4% oltre i 5000 euro al mese. Sale comunque l’importo medio annuo che nel 2014 è cresciuto del 2,1%, 245 euro in più pari a 11.943 euro.

I dati Inps mostrano poi che le donne rappresentano il 52,9% dei pensionati e percepiscono in media 14.283 euro contro i 20.135 euro degli uomini mentre è la metà delle donne ad aver ricevuto meno di mille euro al mese a fronte del terzo maschile.

Sono le pensioni di vecchiaia ad assorbire circa il 70% della spesa complessiva. Seguono quelle ai superstiti, il 14,9%, e le pensioni assistenziali (8%) mentre più contenuto risulta il peso delle pensioni di invalidità (5,6%) e di quelle indennitarie (1,6%). Complessivamente comunque il numero dei pensionati 2014 registra un calo di circa 134 mila posizioni rispetto all’anno precedente. Infatti i nuovi pensionati che hanno cominciato a percepire l’assegno nel 2014 sono stati 541.982 mentre in 675.860 hanno cessato di incassare la pensione. Peraltro per i nuovi pensionati, calcola ancora l’Inps, l’assegno medio è più leggero, visto che si è attestato a 13.965 euro, inferiore a quello dei cessati che era stato pari a 15.356. Quasi un quarto dei pensionati, inoltre il 23,3%, ha meno di 65 anni, la metà 51% tra i 65 ed i 79 anni mentre il 24,9% 80 anni e più. Due terzi dei pensionati (66,7%) sono titolari di una sola pensione, un quarto , il 25,4% ne percepisce due mentre il 7,8% è titolare di almeno tre pensioni. (ADNKRONOS)

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