7 Novembre 2015

Nasce il gruppo “Sinistra italiana”, Fassina: “Alternativa al liberismo da Happy days di Renzi”

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Nasce Sinistra italiana (logo in rosso su fondo giallo), il nuovo gruppo parlamentare della sinistra, composto da 31 deputati che esordisce con la sua prima assemblea pubblica al teatro Quirino a Roma. Ne faranno parte i 25 di Sel e 6 ex Pd. Al Senato nascerà solo in un secondo momento la componente del gruppo Misto che avrà lo stesso nome e includerà i 7 di Sel, Mineo e due ex M5s. Il gruppo della Camera, ha annunciato Monica Gregori, avrà come consulente economico l’economista statunitense premio Nobel Joseph Stiglitz. “Sold out” al teatro. Platea e palchi sono stracolmi di militanti, ma in tanti sono rimasti fuori e non potranno entrare per motivi di sicurezza: circa 500 persone, secondo gli organizzatori.

(Foto © Copyright ANSA)

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“Sinistra italiana ha una proposta di governo alternativa al liberismo da Happy days del segretario del Pd”. Lo ha detto Stefano Fassina nel suo intervento all’assemblea diSinistra italiana al Teatro Quirino di Roma dove i parlamentari di Sinistra e libertà e gli ex del Pd tengono a battesimo il nuovo gruppo allargato. Si tratta di un nuovo soggetto politico che si posiziona alla sinistra dei dem e che guarda oltre il renzismo e il grillismo. “Abbiamo scelto di avviare i gruppi parlamentari intorno alla legge di stabilità perché la credibilità non si conquista con l’autocertificazione, tanti si dicono di sinistra, ma sui contenuti – ha detto ancora l’ex deputato Pd -. Questa manovra iniqua è sinergica al partito della nazione, Renzi ha detto che attua il programma che Berlusconi non è riuscito ad attuare”.

“Non siamo noi a fare il gioco della destra”, ha sottolineato Fassina toccando uno dei temi più discussi. “Ci hanno accusato di fare il gioco della destra – ha spiegato l’ex deputato Pd -. Dispiace per le parole di Bersani ma non è così: il gioco della destra lo fa chi fa la destra con il jobs act, con l’intervento sulla scuola, con l’Italicum, con la riforma del Senato e della Rai”. Fassina ha aggiunto: “Noi siamo Sinistra italiana e abbiamo scelto un nome che rivendica una scelta di campo precisa”.

Alfredo D’Attorre ha spiegato: “Oggi comincia il cammino” perché “costruiremo un partito, una forza politica vera”. “Non ci rassegnamo all’idea che l’Italia sia l’unico Paese al mondo in cui la sinistra sparisce”, ha detto ancora l’ex deputato del Pd. “Vedo qui oggi tanti iscritti al Pd, sarà sempre più così, perché la battaglia nel partito a causa della radicalità della deriva renziana non è più possibile – ha aggiunto -. Capisco il tormento e il dolore di Bersani, le cose che lui dice sono giuste, ma quelle cose nel Pd di oggi sono impossibili”. L’ex deputato del Pd ha sottolineato: “La nostra non sara’ una sinistra di nicchia o di testimonianza, farebbe il gioco del partito della Nazione, costruiremo una forza larga”.

Sergio Cofferati nel suo messaggio all’assemblea di Sinistra Italiana scrive: “Quella odierna è una giornata significativa perché può dare inizio ad un percorso importante per la sinistra italiana” e perché “la sinistra è ancora oggi uno spazio politico fondamentale”. Messaggio all’assemblea anche da Laura Boldrini scrive: “In tempi in cui continua a soffiare il vento della cosiddetta ‘anti politica’, è di buona politica che c’è bisogno”. “Mi pare potenzialmente ampio, persino più ampio che in passato, il campo di azione di una forza progressista” di sinistra, aggiunge la presidente della Camera.

All’assemblea fondativa di Sinistra italiana si è registrata un’affluenza oltre le previsioni. I Vigili del fuoco, per motivi di sicurezza, hanno chiuso gli accessi al teatro Quirino, ormai pieno. Alcuni esponenti della Sinistra, primi tra tutti Alfredo D’Attorre, Stefano Fassina, Nicola Fratoianni e Arturo Scotto, sono andati in strada per animare una improvvisata assemblea con le persone rimaste fuori dal teatro.

Come chiamarsi, “compagni” o “amici”? E’ uno degli interrogativi che si pone la nuova Sinistra italiana. Claudio Fava, che torna nel gruppo dopo l’uscita da Sel, apre il suo intervento salutando gli “amici” presenti. Ma più d’uno dalla platea lo corregge, gridando: “Compagni, siamo compagni”. Fava si interrompe e replica: “Compagni ce lo diciamo da sempre, amici implica un atto di generosità che di questi tempi è ancora più raro”.

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