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1 Novembre 2015

Libia, il governo di Tobruk contro l’Italia: “Navi in nostre acque, non esiteremo a proteggere la sovranità”

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Il governo libico di Tobruk ha denunciato che tre navi da guerra italiane sono entrate nelle ultime ore nelle acque territoriali libiche senza l’autorizzazione e ha avvertito che “utilizzerà ogni mezzo” per proteggere la sua sovranità. Il Governo italiano nega. I tre mezzi navali probabilmente fanno parte della forza navale messa in campo dai Paesi Ue per contrastare il traffico di esseri umani verso le coste italiane. Lo riferisce il sito Lybia Herald, aggiungendo che l’aviazione libica ha inviato suoi aerei verso le navi italiane.

(Foto di repertorio - ladigetto.it)

(Foto di repertorio – ladigetto.it)

Il governo libico di Tobruk condanna “condanna con fermezza” la violazione delle proprie acque territoriali “dopo l’ingresso ieri di tre navi da guerra italiane nei pressi delle coste di Bengasi, a Daryana”, circa 55 km a est della città.  Secondo il governo di Tobruk, che e’ quello riconosciuto a livello internazionale, le tre navi italiane sono state avvistate al largo della costa di Bengasi nella notte tra sabato e domenica. I tre mezzi navali probabilmente fanno parte della forza navale messa in campo dai Paesi Ue per contrastare il traffico di esseri umani verso le coste italiane.

Dal ministero della Difesa arriva la smentita, nessuna violazione acque territoriali libiche: “La notizia diffusa stamane da fonti libiche circa la presenza ieri di tre navi italiane nelle acque territoriali libiche e’ falsa”. Lo si legge in un comunicato del ministero che aggiunge: “Tutte le navi militari italiane presenti nel Mediterraneo operano in acque internazionali rispettando i limiti stabiliti dai trattati”.

Sel chiede spiegazioni a Renzi. Dopo le prime notizie, il capogruppo di Sel Arturo Scotto aveva chiesto: “Il Governo Renzi spieghi subito se nostre navi, della Marina Militare, sono in acque territoriali libiche e quali azioni svolgono. Dal Parlamento nessun mandato”.

Intanto, ieri notte i caccia libici si sono levati in volo per seguire i movimenti delle navi da guerra italiane, accusate dal governo di Tobruk di esser entrate senza autorizzazione all’interno delle acque territoriali libiche: lo ha reso noto il comandante dell’aviazione libica, Saqr Geroushi, secondo quanto riporta la stampa locale. (AGI)

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