16 Settembre 2015

Cuvio, arrestato 30enne per violenza e minacce di morte alla convivente

Giorni di intenso lavoro per i carabinieri della Stazione di Cuvio, che ieri hanno arrestato due persone. Il primo è un 30enne brasiliano reo di aver compiuto, per quasi un anno, violenza privata e atti persecutori nei confronti della convivente. L’autorità giudiziaria l’aveva allontanato da casa per una precedente denuncia e nonostante questo l’uomo nelle ultime 24 ore l’ha chiamata oltre 100 volte con ingiurie e minacce di morte. Così sono intervenuti i Carabinieri che, dopo aver setacciato la zona, hanno trovato l’uomo a piedi, disarmato, che era indirizzato verso casa della signora. Il 30enne è stato arrestato e associato alla Casa Circondariale di Varese. Il secondo arrestato è un 28enne che, invece, ha violato le prescrizioni del Tribunale più volte, nonostante fosse stato affidato in prova ai servizi sociali.

(Foto di archivio - fra.europa.eu)

(Foto di archivio – fra.europa.eu)

Cuvio, arrestato 30enne per minacce di morte alla convivente: era già stato allontanato dalla casa familiare. Nel pomeriggio di ieri sono scattate le manette per un 30enne brasiliano, residente a Cuveglio, che dovrà rispondere di violenza privata e atti persecutori nei confronti della convivente. I carabinieri avevano recentemente denunciato l’uomo per maltrattamenti in famiglia, commessi, dal luglio 2014 al maggio 2015, nei confronti della stessa donna. In questa circostanza l’Autorità Giudiziaria, preso atto della gravità dei fatti, aveva disposto la misura cautelare dell’allontanamento d’urgenza dell’uomo dalla casa familiare. Ma questo provvedimento non ha sortito pienamente gli effetti sperati.

Minacce di morte e oltre 100 telefonate ingiuriose in 24 ore da parte dell’uomo alla signora. I carabinieri di Cuvio hanno infatti accertato che il 30enne, nonostante la precedente denuncia, ha continuato a perseguitare l’ex convivente con circa 100 telefonate ingiuriose, effettuate nelle ultime 24 ore. Il tenore di una di queste ha indotto i carabinieri a ricercare l’uomo, il quale, infatti, dopo aver intimato alla donna di presentarsi presso la stazione ferroviaria di Sangiano, aveva minacciato di morte la stessa, intenzionata a non farsi trovare nel luogo indicato. I militari, ritenendo pienamente fondata la minaccia di morte, hanno setacciato la zona, individuando e fermando il 30enne in via XX settembre a Caravate, intento a camminare a piedi. Le sue intenzioni erano proprio quelle di raggiungere l’abitazione della convivente. Ma i carabinieri sono arrivati prima. L’uomo è stato arrestato e associato presso la Casa Circondariale di Varese.

In carcere è finito anche un 28enne, originario di Brindisi e residente a Cuvio. L’uomo era sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Nelle scorse settimane i carabinieri hanno documentato reiterate violazioni delle prescrizioni imposte dal tribunale di Sorveglianza di Varese. È scattata pertanto la segnalazione all’Autorità Giudiziaria, che, preso atto delle violazioni, ha disposto la revoca della misura alternativa. Il 28 enne è stato condotto presso il carcere dei Miogni.

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