25 Agosto 2015

F1, Pirelli: “Avevamo chiesto un limite sui giri con gli stessi pneumatici”. Continuano le polemiche sul ritiro di Vettel a Spa

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“La richiesta di Pirelli di fissare un limite al numero di giri effettuabili con gli stessi pneumatici è rimasta inascoltata”. E’ quanto fa notare il fornitore unico di pneumatici per la F1 tornando sull’episodio avvenuto al Gran Premio del Belgio. Flavio Briatore dalla parte della Pirelli.

Vettel rientra ai box dopo lo scoppio della gomma a Spa (bergamosera.com)

Vettel rientra ai box dopo lo scoppio della gomma a Spa (bergamosera.com)

F1, Gran Premio a Spa: il ferrarista Sebastian Vettel ha visto sfumare il podio dopo l’esplosione di una gomma al penultimo giro della corsa. La Ferrari aveva optato per una strategia a una sola sosta e Vettel aveva già percorso 28 giri con gli stessi pneumatici: “Fin dal novembre 2013, Pirelli aveva chiesto che venisse fissato per regolamento, oltre all’indicazione degli altri parametri per il corretto impiego delle gomme, anche il numero massimo di giri effettuabili con lo stesso set di pneumatici – sottolinea Pirelli -. La richiesta non venne accolta. La proposta prevedeva un chilometraggio massimo equivalente al 50% della durata del Gran Premio per la gomma Prime e del 30% per la Option. Tali condizioni, se applicate a Spa, avrebbero fissato a 22 il numero massimo di giri percorribili con le gomme a mescola Medium”.

Dalla parte di Pirelli si schiera anche Flavio Briatore. “Le gomme sono una componente fondamentale di questo sport. Se chi le ha fabbricate ti dice che devi fare una strategia a due soste, o al massimo una a tre, vuol dire che se fai un solo pit stop lo fai a tuo rischio. Dopodiché ti può andar bene, e allora fai la figura del fenomeno. Se però ti va male, non puoi dare la colpa al costruttore”, dice l’ex team manager della Renault in un’intervista a ‘Repubblica’. Secondo l’imprenditore, dunque, la colpa dell’incidente non è da attribuire alla Pirelli, ma alla strategia della Ferrari: “Quando ho visto che Seb faceva un pit stop solo mi sono detto che avrebbe finito la gara girando molto lentamente. Ma il team – prosegue – sapeva perfettamente quello che stava facendo”. Ad ogni modo per Briatore “tutto questo chiasso fa bene alla F1”. “Almeno – dice – sui media si parla un po’ di questo sport. Ché se fosse per le gare non se lo filerebbe nessuno per quanto è noioso”. (ADNKRONOS)

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