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5 Agosto 2015

Lombardia, riforma socio-sanitaria: cosa cambierà in Provincia di Varese?

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Con il voto in Consiglio regionale (ndr, tra questa sera e domani) la sanità lombarda si trasformerà ed alcune modifiche sono previste per la provincia di Varese e le sue strutture. Nascerà così l’ATS dell’Insubria che comprenderà, insieme all’ASST della Valle Olona e all’ASST Lariana, l’ASST dei Sette Laghi che comprende gli ex distretti ASL di Varese, Arcisate, Azzate, Laveno, Luino, Sesto Calende e Tradate.

La seduta del Consiglio regionale lombardo riunito per la riforma socio-sanitaria

La seduta del Consiglio regionale lombardo riunito per la riforma socio-sanitaria

Ecco nel dettaglio cosa succederà, a partire dalla creazione delle ATS e delle ASST.

Le ATS (Agenzie di Tutela della Salute) avranno personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e tecnica. L’Ats svolgerà una programmazione della rete di offerta del Ssr; accreditamento delle strutture e dei soggetti che svolgono attività sanitarie e sociosanitarie; istruttoria relativa all’aggiornamento del sistema delle tariffe dei servizi e delle prestazioni e dei regimi di esenzione; negoziazione e acquisto delle prestazioni da strutture accreditate; governo del percorso di presa in carico; governo dell’assistenza primaria e del convenzionamento delle cure primarie; gestione della banca dati e dei flussi informativi; promozione della salute negli ambienti di lavoro; sanità pubblica veterinaria; commissioni medico-legali; governo della farmaceutica, dietetica, protesica; cooperazione con i centri studi; collaborazione con i Comuni per la programmazione della rete locale. Inoltre, assicureranno, con il concorso di tutti i Soggetti erogatori, i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed eventuali livelli aggiuntivi definiti dalla Regione con risorse proprie.

Le Aziende sociosanitarie territoriali (ASST) individuano bacini di utenza non inferiore a 600mila unità e sono dotate di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e tecnica. Le Asst saranno organizzate in un settore territoriale e in un settore ospedaliero e garantiranno la continuità di presa in carico della persona nel proprio contesto di vita. Il settore territoriale ricomprende l’attività distrettuale e all’interno dei distretti verranno istituite le unità complesse di cure primarie (Uccp) e le aggregazioni funzionali territoriali. Al settore territoriale afferiscono: i centri sociosanitari territoriali (Csst) e i presidi ospedalieri territoriali (Pot). Le funzioni delle Asst possono essere svolte anche da soggetti di diritto privato accreditati. L’Asst individua i Csst e i Pot, anche organizzati in collegamento funzionale con l’Uccp, costituiti all’interno di strutture quali presidi ospedalieri, poliambulatori, strutture territoriali collegate in via informatica con l’azienda di appartenenza e dotate di strumentazioni di base.

In Provincia di Varese nascerà l’ATS dell’Insubria, che comprende tre ASST. L’ASST dei Sette Laghi comprende il territorio e le relative strutture sanitarie e sociosanitarie degli ex Distretti ASL di: Varese, Arcisate, Azzate, Laveno, Luino, Sesto Calende, Tradate. Da questa sarà escluso l’Ospedale di Angera, che in una fase di prima attuazione rimane funzionalmente collegato all’ospedale di Gallarate nell’ambito dell’ASST della Valle Olona che, invece, comprenderà il territorio e le relative strutture sanitarie e sociosanitarie degli ex Distretti ASL di Busto Arsizio, Castellanza, Gallarate, Somma Lombardo, Saronno. Infine, ci sarà l’ASST Lariana che avrà come territorio di competenza le relative strutture sanitarie e sociosanitarie della Provincia di Como.

La votazione dell'emendamento 2480, in riferimento alla Provincia di Varese

La votazione dell’emendamento 2480, in riferimento alla Provincia di Varese

L’organizzazione è in parte differente rispetto a quella di questa mattina, che vedeva destinazioni diverse per Tradate e Angera e che era stata inserita nel testo con un sub-emendamento firmato da Cattaneo (Ncd), Rizzi (Lega) e Marsico (FI). Ferrazzi (Lista Maroni) ha espresso il proprio dissenso diversamente dal suo gruppo che ha votato a favore, il PD ha votato a favore e M5S si è astenuto. L’emendamento 2480 su Varese è stato votato con 59 si, 6 contrari e 9 astenuti. Dei consiglieri varesini si è astenuta Macchi e ha votato contro proprio Ferrazzi, gli altri invece hanno votato tutti in modo favorevole.

In futuro, per quanto riguarda questo tempo, potrebbero arrivare novità che riguardano l’ospedale di Circolo di Varese. La proposta della Giunta regionale è quella, infatti, di costituire, con una legge successiva, le Aziende Ospedaliere (AO). Al momento sono cinque le strutture in possesso dei requisiti per essere nominate AO: fra queste c’è anche l’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi, insieme al Niguarda di Milano, Spedali Civili di Brescia, Papa Giovanni XXIII di Bergamo e San Gerardo di Monza.

L’Agenzia di controllo del servizio sociosanitario regionale, infine, sarà un organismo tecnico scientifico indipendente dalle funzioni di governo. Essa elabora e aggiorna un sistema di valutazione dell’efficacia, della qualità e degli esiti che costituirà la base su cui l’Ats fonderà la programmazione territoriale e l’acquisto delle prestazioni. Gli obiettivi principali dell’Agenzia sono: razionalizzare le strutture attualmente preposte all’espletamento del sistema dei controlli, garantendo la completezza delle competenze necessarie; segregazione dei ruoli; semplificare e uniformare le procedure di controllo e le modalità attuative; standardizzare strumenti, modulistica e sistemi informativi di controllo. Il direttore generale dell’Agenzia è nominato dalla Giunta.

“Nuovi utili da reinvestire in ambito sanitario e un sistema più moderno e aggiornato: il nuovo sistema socio-sanitario ha ora un riferimento normativo utile ad affrontare le sfide di una società che cambia, integrando ancora meglio e più direttamente l’ambito sanitario con il territorio e quindi con i suoi cittadini. La sanità lombarda si avvicina sempre di più alla persona, risponderà meglio alle esigenze dei pazienti e sarà ancora più orientata alla cura del malato e delle cronicità”. E’ questo il commento che il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha espresso in occasione dell’approvazione in Aula. “Questo provvedimento è il risultato di un lavoro enorme di Giunta e Consiglio, al quale hanno concorso costruttivamente tutti i gruppi consiliari. Ha vinto la politica buona, capace di dare vita al confronto, ma anche di trovare la sintesi”. “Il percorso è stato lungo e non sono mancate le difficoltà, ma è stato anche rispettoso del traguardo fissato di chiudere entro la pausa estiva”,  ha aggiunto Cattaneo.

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