Aiutare istituzioni e politica a scrivere dando in questo modo corpo e anima al futuro possibile di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, oltre il tempo e le luci ormai spente della manifestazione. E’ la missione del Milan Center For Food Law And Policy che la presidente, Livia Pomodoro, intende portare ad un evento specifico a Expo organizzato sul tema, presenti i ministri Orlando, Boschi, Galletti, Martina che ne è presidente.

La Mappa del diritto al cibo nelle Costituzioni
“Non è certo per deformazione professionale – scrive Pomodoro nel suo intervento – che abbiamo racchiuso nello slogan ‘non c’è cibo senza diritto’ il messaggio fondamentale della nostra attività. A ben pensarci, infatti, dal percorso della catena alimentare, sino al controverso fenomeno del land grabbing, alla proprietà dei semi ed al ruolo centrale di una donna spogliata della proprietà della terra di cui è signora e schiava ‘invisibile’ in buona parte del mondo, tutto è attraversato dalle parole del diritto e dall’urgenza di una nuova regolazione’. ‘Expo Milano 2015, assieme al Comune di Milano, alla Camera di Commercio e Regione Lombardia, ha dato il via a questa avventura – continua Pomodoro -. A partire dalla mia personale esperienza internazionale che mi aveva portato ad occuparmi, in sede ONU, di crimine organizzato, di beni culturali, di minori, è stato naturale trovare in sede ONU un interlocutore che ci aiutasse nell’importante percorso che avevamo in mente. Non dobbiamo dimenticare che l’Italia è sede di 4 agenzie multilaterali che si occupano di cibo, che ha una grande reputazione ONU in tema di diritti, che il cibo è un asset economico e di qualità che contribuisce a costruire una parte della nostra ricchezza e reputazione’. ‘Hilal Elver, Special Rapporteur di Ban Ki Moon per il diritto al cibo, ha risposto alla nostra richiesta – sottolinea l’ex giudice – di comune collaborazione e oggi sta nascendo una rete internazionale dedicata alla implementazione ed in qualche caso alla effettività del diritto al cibo”.
“L’obiettivo”, conclude Pomodoro, “dopo i sei mesi della cassa di risonanza di Expo, è quella di mostrare di essere ‘capaci di tornare a pensare futuro e di aggiungere all’immagine del nostro Paese, quella di essere campione dei diritti e promotore di una piattaforma condivisa di regole minime che consentano di guardare con rinnovata fiducia al futuro dell’umanità”.
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