Non un banale torneo di Calcio a 5, di quelli che se ne vedono tanti sui campi di periferia durante l’estate. Il “Memorial Giuseppe Sorgonà”, arrivato alla quinta edizione, inizia oggi ed ha un nome e una storia particolare. Scrivere di questo torneo non è stata una scelta facile, ma è sicuramente una decisione ponderata, dopo oltre quattro anni di silenzio. Sono tanti i pensieri e le domande alle quali, purtroppo, nessuno riesce ancora a rispondere, nonostante le parole e le illazioni che in questi anni sono stati più che invadenti, feroci. Da “lontano” può essere banale parlare di Giuseppe, ma non per chi lo ha conosciuto. I legami familiari e di profonda amicizia decennale non sono facilmente valori da riuscire a trasformare in mera oggettività.
[slideshow_deploy id=’45733′]
E così, da quel lontano 7 gennaio di quattro anni fa, quel maledetto giorno pieno di ombre, tante parole sono state dette e allo stesso modo, si sono lette. L’unica certezza che hanno tutti i cari è che Giuseppe, con l’umiltà di sempre, ha lasciato un profondo vuoto alla famiglia e ad un paese intero, quello di Mosorrofa, che subito dopo la scomparsa di Giuseppe si è riunito, facendo sentire sempre la propria vicinanza ai parenti.
A qualche mese di distanza, nel luglio 2011, i genitori, la sorella ed il fratello, insieme a parenti, zii e cugini, hanno fondato l’associazione “Giuseppe Sorgonà” dando via al torneo, chiamandolo appunto “Memorial Giuseppe Sorgonà”. Il ricordo va a quella fredda sera di gennaio quando la Cinquecento su cui viaggiava Giuseppe era stata affiancata presumibilmente da due “uomini”, che senza riserve hanno fatto partire dei colpi, senza lasciare spazio a parole come futuro, speranza e fortuna. La fortuna di un padre che vede crescere giorno dopo giorno il proprio figlio. Ad oggi le cause di quell’efferato gesto non sono note.
Attualmente nulla si sa di certo, e dopo il clamore mediatico suscitato dall’omicidio nei giorni successivi, a quattro anni di distanza non è stato trovato ancora nessun colpevole. Tante le parti ascoltate, tante le ipotesi e le supposizioni, ma la magistratura non ha ancora fatto chiarezza su uno dei delitti che, negli ultimi anni, ha scosso maggiormente l’intera Reggio Calabria. Tante le testimonianze che hanno aperto diverse ipotesi, ma fin quando i pm non si pronunciano ufficialmente le indagini continueranno ad andare avanti seguendo tutte le piste.
“Abbiamo organizzato questo torneo per tenere alto il ricordo di Giuseppe – spiega il padre Domenico Sorgonà -. Il paese non l’ha mai dimenticato anche a quattro anni di distanza. Sono cambiati diversi procuratori e il nostro avvocato ci ha detto che le indagini continuano. Il nuovo procuratore ci avrebbe dovuto chiamare nel mese di marzo. Ad oggi ancora nulla, come se non esistessimo. E’ da quattro anni che aspettiamo risposte e sembra che niente si muova, noi però non possiamo far altro che aspettare con speranza. Così continuiamo ad organizzare il torneo, per tenere in alto il suo ricordo. Venti le squadre di ragazzi che partecipano, tra amici e conoscenti. E’ importante sia per noi, che per loro”.
Inutile, ora, continuare a parlare in terza persona, sarebbe ipocrita. Giuseppe era uno di famiglia per me e per i miei genitori. Da piccolo passavo tanto tempo a casa loro quando andavo in vacanza in Calabria, ma crescendo il periodo estivo di permanenza in vacanza diminuiva ed il tempo, per la maggiore, lo passavo con i due nonni, entrambi ormai spirati. Non c’è tanto da aggiungere, poco o niente. Ricordo tante risate adolescenziali, partitelle di calcio nello stesso campo in cui si gioca ora il torneo, ma anche dei “Juve-Milan” sul balcone di casa sua. Come non poter dimenticare quella vacanza che, insieme a mio cugino, Giuseppe aveva fatto a Luino in quella calda estate tra le scuole elementari e le medie e quel viaggio in cinque in macchina dall’alto Varesotto a Reggio Calabria. Era il 1998 e sembra una vita, 17 anni fa.
Per consultare tutti i dettagli sulla quinta edizione del “Memorial Giuseppe Sorgonà” cliccare qui.
© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0