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14 Luglio 2015

Sta per nascere a Verona il primo ed unico “Museo dell’Amore” al mondo

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Sabato 4 luglio Piazza Bra è stata teatro di un originale flash mob per promuovere e sostenere la creazione a Verona del Museo dell’Amore, prima istituzione museale al mondo dedicata al tema degli innamorati. Un insolito flash mob all’insegna dell’amore ha lasciato a bocca aperta veronesi e turisti che nel pomeriggio di sabato 4 luglio passeggiavano per Piazza Bra: varie coppie di attori diretti da Roberto Totola del Punto in Movimento che impersonavano famosi amanti della storia, della letteratura e del cinema si sono alternate alle spettacolari coreografie delle atlete dell’Accademia D’Arte Circense dirette da Cesare Yankov, finendo con un appassionate esibizione di tango dei maestri Andrea Romez Castagna e Marta Mainenti della Romeztango A.S.D. L’iniziativa è stata un modo originale per presentare alla città la futura realizzazione a Verona di un’istituzione museale unica al mondo: il Museo dell’Amore. E’, infatti, previsto tra pochi mesi l’inizio dei lavori per la creazione di questo museo in una location ancora segreta del centro storico veronese.

I primi sostenitori del "Museo dell'amore" in piazza Bra a Verona, lo scorso 4 luglio  (Facebook.com - Foto © Sabrina Lucchese)

I primi sostenitori del “Museo dell’amore” in piazza Bra a Verona, lo scorso 4 luglio (Facebook.com – Foto © Sabrina Lucchese)

Un museo da primato. Il Museo dell’Amore sarà un museo tematico unico nel suo genere, interamente dedicato agli innamorati. Il percorso museale, interattivo e multimediale, condurrà il visitatore in un intenso viaggio attraverso le varie forme che l’Amore ha assunto nel corso dei secoli, seguendo le storia di oltre 500 coppie emblematiche provenienti da tutto il mondo. Gli amanti raffigurati nel museo, suddivisi in quattro filoni tematici – letteratura, storia, cinema e musica – seguono un percorso storico che si svilupperà dai tempi ancestrali ai giorni nostri.

Un museo con vocazione internazionale. Il progetto prende a modello le più note realtà internazionali, dal MOMA di New York al Guggenheim, per creare un allestimento all’avanguardia, che mette al centro dell’attenzione l’esperienza del visitatore.

“Una delle differenze rispetto a un classico museo” – spiega la co-fondatrice e portavoce Giorgia Venudo Zenti – “sarà la rappresentazione delle coppie, affrontata attraverso video, audio, proiezioni multimediali, gigantografie, riproduzioni artistiche e teche tematiche tutto all’insegna dell’interattività con l’utilizzo di tecnologie adatte a fare vivere a pieno l’esperienza museale anche a coloro affetti da disabilità sensoriali.”

L’ideazione del Museo dell’Amore è opera dell’artista Alessandro Capuano e della designer Elisabetta Zambelli supportati da un team di giovani professionisti nell’ambito dell’arte, della comunicazione e del design che negli ultimi quattro anni ha lavorato alla progettazione del Museo in tutti i suoi aspetti, con la consulenza di esperti di fama mondiale nell’ambito dell’allestimento museale. Il team del Museo dell’Amore, inoltre, si avvallerà per l’ufficio stampa internazionale delle competenze di Antonio Germinario che ha prodotto e promosso a livello mondiale artisti del calibro di Ennio Morricone, Mario Biondi e Fiorello.

Un museo che unisce Amore e Cultura. Il Museo dell’Amore è un progetto ambizioso e totalmente indipendente, volto a riportare Verona nel novero delle capitali culturali internazionali, grazie ad una nuova declinazione del binomio Amore e Cultura per cui la città è già famosa nel mondo. Inoltre permetterà un ulteriore slancio a tutte le iniziative turistico-culturali legate al tema dell’Amore già in essere nel territorio veronese. Il valore culturale del progetto, unito al suo grande potenziale turistico, che incrementerà notevolmente l’affluenza di visitatori italiani e stranieri con notevoli vantaggi per strutture ricettive ed esercenti, ha già attirato l’attenzione di alcune importanti realtà economiche del territorio, che hanno dimostrato interesse per l’iniziativa.

«Stiamo lavorando con la prospettiva di iniziare i lavori entro pochi mesi» – spiega la co-fondatrice e portavoce Giorgia Venudo Zenti – “in questa fase stiamo valutando sponsor e investitori e siamo aperti ad accogliere e dialogare con ulteriori realtà che vogliano investire e collaborare con noi, diventando protagonisti di questa entità museale”.

Un museo voluto dai cittadini. Per la prima volta vengono coinvolti i cittadini e resi partecipi di un progetto di questo tipo, poiché ogni operazione culturale per fare la differenza deve essere condivisa dalla popolazione. I cittadini di Verona e Provincia potranno prenderanno parte attiva in una decisione che influenzerà in positivo il futuro della città, grazie ad una raccolta firme promossa sul sito del museo. Semplicemente con una firma i veronesi potranno dimostrare il proprio sostegno a questo progetto museale e i loro nomi compariranno in qualità fondatori in una speciale installazione allestita all’interno del museo che rimarrà ai posteri.

Un museo indipendente. Il Museo dell’Amore è un’istituzione privata e indipendente dagli equilibri politici veronesi, e sottolinea Giorgia Venudo Zenti: “il progetto qui presentato non ha nulla a che fare con l’omonima iniziativa, ma di diverso contenuto presentata da Federico Moccia insieme al comune di Verona. Museo dell’Amore è un marchio registrato e depositato nel 2012, e presentato alla Presidenza della Repubblica Italiana nel 2014, ben prima del progetto esposto incautamente dallo scrittore che ovviamente non potrà utilizzare né il nome né il format”.

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