EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
7 Luglio 2015

Media, Agcom: “Nuovi segnali per nuovi servizi, ma la televisione è dominante”

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Nonostante i nuovi segnali di tendenze della domanda nel settore dei servizi media, la televisione in chiaro si configura ancora come l’unico mezzo in grado di raggiungere tutte le fasce della popolazione. Lo dice l’Agcom nella relazione annuale al Parlamento illustrata dal presidente Angelo Marcello Cardani nella parte relativa ai servizi media e servizio pubblico.

(it.smart-tv.me)

(it.smart-tv.me)

Agcom: “La tv resta dominante, crescono gli altri media”. I dati sul mercato. La televisione è l’unico mezzo a raggiungere tutta la popolazione italiana. La quota del canone Rai passa dal 7,5% all’8,7% mentre la raccolta pubblicitaria subisce una flessione di un punto percentuale. Negli altri mercati del SIC perde una quota significativa dei ricavi il settore dell’editoria (-6% nel periodo 2010-2014) e crescono i ricavi della televisione a pagamento (+4%) e la raccolta pubblicitaria online (+7 punti, arrivando ad assorbire il 10% dei ricavi complessivi del SIC).

La relazione aggiunge che l’Autorità è coinvolta nel governo del sistema dei media audiovisivi in due principali aree di intervento: la promozione del mercato unico europeo dei servizi audiovisivi e delle opere europee, e la tutela del pluralismo sia nei termini di accesso ai media, sia nei termini di vigilanza e contrasto della costituzione di posizioni dominanti. Sotto il primo profilo, l’Agcom nell’anno appena trascorso ha approfondito il problema dell’adeguatezza della regolamentazione esistente rispetto all’evoluzione del mercato. Risponde a questa esigenza l’Indagine conoscitiva “TV 2.0 nell’era della convergenza”.

Dagli studi condotti emerge come il processo di evoluzione tecnologica in atto vada nella direzione di un superamento della distinzione tra comunicazioni elettroniche e media audiovisivi e della necessita’ di una sostanziale riforma del quadro normativo nazionale. E nell’ottica proprio di approfondire il tema della produzione audiovisiva europea e indipendente, l’Autorità ha avviato un’indagine conoscitiva che, alla luce dei rilevanti cambiamenti di scenario determinati dallo sviluppo delle nuove tecnologie e dal conseguente ampliamento dell’offerta televisiva, si propone finalità ricognitive delle condizioni strutturali del settore al fine di valutare l’adeguatezza e la coerenza dell’attuale quadro normativo, sia dal lato dei soggetti su cui grava l’obbligo di produzione sia da quello dei beneficiari della promozione delle opere e dei prodotti culturali europei e nazionali. Sotto il profilo del pluralismo, l’Autorità ha avviato il procedimento di identificazione dei mercati all’interno del SIC attraverso gli strumenti e i criteri tipici dell’analisi della concorrenza. E procederà successivamente “alla verifica dell’esistenza di eventuali posizioni dominanti ed alla valutazione di possibili rimedi”. (AGI)

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127