17 Aprile 2015

Rivoluzione della viabilità a Maccagno: “Trovare nuove ed utili soluzioni anche per i pedoni”

Tempo medio di lettura: 3 minuti

E’ stata decisa durante il corso della scorsa settimana una rivoluzione nella viabilità che trasformerà il centro di Maccagno, tra il Palazzo municipale e il Supermercato. Diego Intraina, del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Luino e Maccagno con Pino e Veddasca, dopo aver fatto presente le perplessità sulla “vecchia” pianificazione urbanistica nel centro, ha voluto porre l’attenzione sulle nuove esigenze dei pedoni nelle strade affermando che “anche le buone Amministrazione possono inciampare in paradossi che probabilmente si dovrebbero e potrebbero evitare con maggiori atti di confronto e di condivisione, mettendo in campo una politica comportamentale che vede l’autorità politica a fare un passo indietro al fine di permettere, consapevolmente, l’avanzamento di quel quotidiano sapere della cittadinanza”.

Maccagno con Pino e Veddasca, al via la rivoluzione della viabilità

Maccagno con Pino e Veddasca, al via la rivoluzione della viabilità

Rivoluzione nella viabilità di Maccagno, Intraina: “Anche le buone Amministrazioni molto spesso generano paradossi”. “A Maccagno, dopo circa trent’anni – spiega la nota stampa inviata da Diego Intraina -, si è voluto mettere mano ad uno dei più grandi errori pianificatori e urbanistici: il parcheggio del supermercato dell’allora Despar oggi Unes. Trent’anni fa abbiamo più volte detto che la localizzazione e la tipologia scelta erano scorrette e poco sensibili, sia per quanto riguardava l’impatto urbanistico (poco attraente dal punto di vista della qualità simbolica e spaziale, visto la vicinanza del Palazzo Comunale e della piazza della stazione) e anche per l’inadeguata forma simmetrica con attraversamento; meglio tardi che mai”.

“La nuova gestione dei flussi del traffico poco convincente perché si concentra solo sulle automobili, dimenticandosi dei pedoni“. “Attenzione – continua Intraina – non vorrei che si potesse pensare che sto cavalcando la paradossale idea della demolizione del supermercato proposta dal nuovo PGT, che ho trovato di fatto improponibile se non percorrendo logiche che nulla hanno a che fare con la politica del buon senso e con quei processi dinamici e vitali di cui ha bisogno qualsiasi realtà urbana; sto solamente affermando che la semplificazione del problema così come è stato affrontato, attraverso una nuova gestione dei flussi di traffico imposti con l’introduzione di alcuni sensi unici, risulta essere poco convincente; poco convincente soprattutto quando risulta essere esclusivamente ed evidentemente concentrata solamente sul traffico automobilistico, andando a dimenticarsi completamente della difficile convivenza tra questo e i pedoni. La già difficile e presente situazione pedonale di fronte all’albergo Maccagno non solo non è stata minimamente sfiorata ma anzi peggiorata: i pedoni continueranno a rischiare l’incidente perché continueranno a passare in strada dietro alle automobili posteggiate, che molto spesso si trovano a fare manovre cieche mettendo a rischio l’incolumità dei poveri pedoni, ma da oggi dovranno stare ancora più allerta guardandosi alle spalle per il flusso continuo di automobili provocate dall’attività commerciale che evidentemente passeranno dalla via delle Reseghe per raggiungere la strada principale che porta a Luino o in Svizzera.

“Auspico nuove soluzioni per percorsi pedonali sicuri”. “Attenzione – prosegue la nota stampa di Diego Intraina -, anche in questo caso non sto proponendo l’eliminazione dei tavolini del bar, che invece vorrei vedere aumentare per una crescente e felice immagine del centro cittadino, ma solamente sto auspicando la possibilità di trovare strutturali e radicali nuove soluzioni di percorsi pedonali sicuri e di un’appropriata localizzazione dei posteggi, magari nelle aree inutilizzate della stazione, soluzione che aiuterebbero, una buona volta, le aree della stessa a diventare presentabili agli occhi dei turisti, oltre che permettere di ridare una necessaria dignità ed un’articolata forma alla piazza di Maccagno Superiore; soluzione possibile anche riconfermando la localizzazione del supermercato.

“I problemi dei nuovi sensi unici sul quartiere a lago e sulla mancanza di marciapiedi”. “Altro paradosso – spiega Intraina -, anche questo più volte fatto notare ed ignorato alla presentazione del progetto di rotonda realizzato recentemente, è quello che interessa il sottopasso ferroviario. La nuova disposizione dei sensi unici convoglia inevitabilmente tutto il traffico importante dell’intero quartiere a lago verso questa rotonda che, guarda caso, ha un serio problema: non ha un marciapiede e dunque obbliga i pedoni che vogliono raggiungere la piazza a interagire in modo imbarazzante con gli automobilisti. Su questo argomento non posso non riconoscere la dovuta sensibilità di questa Amministrazione nella realizzazione del marciapiede di via Matteotti, ma l’intervento non si può ritenere risolto quando poi ci si trova di fronte ad una criticità di continuità pedonale necessaria per il raggiungimento della zona Gabella. Criticità che come abbiamo appena detto è riscontrabile nella nuova rotonda e ancor di più nel ridisegno della strada che porta in Val Veddasca o in Chiesa. Anche in questo caso si è verificato un paradosso: miglioramento della viabilità automobilistica con rinuncia alla messa in sicurezza dei pedoni”.

“Ecco dimostrato – conclude Intraina -, come anche le buone Amministrazione possono inciampare in paradossi che probabilmente si dovrebbero e potrebbero evitare con maggiori atti di confronto e di condivisione, mettendo in campo una politica comportamentale che vede l’autorità politica a fare un passo indietro al fine di permettere, consapevolmente, l’avanzamento di quel quotidiano sapere della cittadinanza, unico patrimonio d’immenso valore capace di caratterizzare politiche di condivisione e di sostenibilità economica”.

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127