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7 Marzo 2015

Nell’Alto Varesotto numerosi arresti e segnalazioni da parte dei Carabinieri di Luino

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Nel corso dei servizi di controllo del territorio della Compagnia Carabinieri di Luino, importanti risultati operativi sono stati conseguiti dai militari delle Stazioni di Cuvio e Laveno Mombello. Numerosi gli interventi nell’Alto Varesotto: a Casalzuigno un 19enne bulgaro è stato scoperto con addosso un machete, tra Laveno Mombello e Varese sono state denunciate due ditte per reati ambientali, sempre a Laveno Mombello è stato sorpreso un 30enne nell’atto di rompere una vetrata di un negozio ed, infine, un operaio è stato arrestato per aver sottratto, nella ditta in cui lavorava ad Azio, oltre mille litri di gasolio. I tre “ladri di targhe” italiani, arrestati negli scorsi giorni a Cremenaga, sono stati rilasciati con l’obbligo di firma.

Una foto del machete  sottratto dai Carabinieri di Luino al 19enne bulgaro

Una foto del machete sottratto dai Carabinieri di Luino al 19enne bulgaro

A Cuvio 19enne bulgaro sorpreso con addosso un machete, in casa trovati 4 proiettili calibro 38. I carabinieri di Cuvio hanno denunciato in stato di libertà un bulgaro 19 enne, residente a Casalzuigno che si aggirava con fare sospetto nei pressi di un supermercato di Casalzuigno. Il ragazzo non è sfuggito ai militari di una pattuglia di Carabinieri che hanno voluto verificare il perché di tanta circospezione. Con grande sorpresa i militari hanno accertato che il 19enne portava addosso un machete dotato di una lama lunga 40 cm, immediatamente sottratto al giovane e sequestrato. Nel corso della perquisizione svolta nella sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato anche 4 proiettili calibro 38. Il 19enne ora dovrà rispondere di porto abusivo di arma bianca e detenzione abusiva di munizioni.

Scoperto 30enne clandestino impegnato a rompere una vetrata di un negozio a Laveno Mombello. I carabinieri di Laveno Mombello, nella nottata scorsa, sono intervenuti presso un’attività commerciale del luogo, ove hanno sorpreso un 30 enne marocchino, clandestino, senza fissa dimora e noto alle forze dell’ordine, impegnato a rompere, con una grossa pietra, la vetrata del negozio, ma è stato bloccato appena in tempo dai militari. Il 30 enne, condotto in caserma, è risultato altresì destinatario di un provvedimento di espulsione emesso nei suoi confronti dalla Questura di Varese. L’uomo è stato denunciato per tentato furto aggravato e violazione della legge sugli stranieri.

Una foto del deposito di rifiuti di Laveno Mombello

Una foto del deposito di rifiuti di Laveno Mombello

Due ditte sono state denunciate, a Laveno Mombello e Varese, per gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi. In azione ancora i carabinieri della Stazione di Laveno Mombello, che, nel corso di uno specifico servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale, hanno denunciato in stato di libertà i titolari di due ditte, una di Laveno Mombello e l’altra di Varese, nei cui confronti sono state riscontrate responsabilità punite dall’art.256 commi 1 e 2 del Decreto legislativo 152 del 2006, che tratta le norme in materia ambientale, la gestione illecita e il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non. I carabinieri hanno infatti accertato che un piazzale, ampio circa 3200 mq., presente presso la ditta di Laveno Mombello, era stato adibito a luogo di stoccaggio di oltre 500 metri cubi di numerose tipologie di rifiuti speciali (plastici, ferrosi, carcasse di veicoli e motonatanti), tra cui quelli depositati dalla società di Laveno Mombello, addetta al recupero di materiali e rifiuti per conto dell’Autorità di bacino dei Laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese. Il piazzale è stato sequestrato. Non sono stati accertati pericoli per la salute.

Ad Azio arrestato un operaio rumeno che ha rubato oltre mille litri di gasolio nella ditta in cui lavorava. Un cittadino rumeno 40 enne, V.D., residente a Rancio Valcuvia, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Luino con la collaborazione di agenti della Polaria di Orio al serio (BG). L’uomo era destinatario di un provvedimento di fermo, emesso per rapina e furto aggravato della Procura di Varese. Le indagini dei carabinieri sono cominciate nel marzo 2014, quando da una ditta di Azzio veniva perpetrato il furto di più di mille litri di gasolio. Le prime indagini dei carabinieri non avevano sortito positivi risultati, fino a documentare che i furti commessi erano almeno dieci. L’ultimo di questi, avvenuto nella nottata del 12 settembre 2014, stava quasi per essere sventato, ma per un caso fortuito il rumeno era riuscito a sfuggire alla cattura, impossessandosi di un ingente quantitativo di gasolio. Infatti l’uomo, sorpreso dal titolare della ditta, si poneva alla guida del proprio furgone, tentando di investire quest’ultimo, che nell’estremo tentativo di bloccarlo, tentava di bloccare l’ingresso senza fortunatamente essere investito. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Luino, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese, Dottor Massimo Politi, hanno permesso, a seguito di indagini convenzionali, di accertare che si trattava di un dipendente della ditta stessa. Attualmente l’uomo si trova ristretto presso il carcere di Bergamo.

Rilasciati con obbligo di firma i tre “ladri di targhe” arrestati a Cremenaga negli scorsi giorni. Novità nelle indagini conseguenti all’arresto dei tre italiani, avvenuto nei giorni scorsi, per il furto di 14 targhe all’interno di un deposito giudiziario di Cremenaga ad opera dei Carabinieri del N.O.R. di Luino, unitamente alla Stazione di Dumenza. Il numero di targhe complessivamente recuperate è di 590, cui va aggiunto un numero cospicuo, ben 160, di contrassegni di varie province italiane. L’arresto dei tre è stato convalidato dal Tribunale di Varese. Mentre gli interessati sono stati rilasciati con l’obbligo di firma, le indagini al riguardo proseguono incessantemente.

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