9 Gennaio 2015

In Italia continuano a diminuire i prezzi delle case, in aumento il costo di quelle nuove

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Cala ancora, per il dodicesimo trimestre di fila, il prezzo delle case: nel terzo trimestre 2014 – rileva l’Istat – l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie è sceso dello 0,5% sul trimestre precedente e del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2013. A crescere, invece, sono i prezzi per le abitazioni nuove, al +0,7%, che è il primo registrato dopo due anni.

(fortezza--bastiani.blogspot.com)

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La diminuzione dei prezzi per le case esistenti, mentre sale quello delle nuove abitazioni. Nel terzo trimestre 2014, rileva l’Istat, l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, è diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% nei confronti dello stesso periodo del 2013. Nel dettaglio, il calo congiunturale dipende esclusivamente dalla diminuzione dei prezzi delle abitazioni esistenti (-0,7%). Per le abitazioni nuove si registra invece un aumento dei prezzi rispetto al trimestre precedente (+0,7%), il primo dopo due anni. La flessione tendenziale dell’indice generale, continua l’istituto di statistica, è la sintesi delle diminuzioni su base annua dei prezzi sia delle abitazioni esistenti (-4,8%) sia di quelle nuove (-1,3%).

Le compravendite secondo l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Si registra un aumento del 4,1% del numero delle compravendite registrato nel terzo trimestre del 2014, rispetto allo stesso trimestre del 2013, dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Il dato medio dei primi tre trimestri del 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013 – sottolinea l’Istat – vede l’Ipab diminuire del 4,6%, sintesi di un calo del 2,4% dei prezzi delle abitazioni nuove e del 5,5% di quelle esistenti. Rispetto al 2010 (anno base dell’indice), il calo risulta superiore agli undici punti percentuali (-11,7%). Ciò è dovuto esclusivamente alle abitazioni esistenti, i cui prezzi, nello stesso arco temporale, sono diminuiti del 16,7%, mentre la variazione di quelli delle abitazioni nuove risulta ancora lievemente positiva (+0,8%), conclude l’Istituto di statistica.

Per Norisma si tratta di un timido segnale di miglioramento. I dati diffusi dall’Istat, secondo Nomisma, “confermano la dicotomia tipica delle fasi di inversione ciclica. Ad una moderata ripresa dell’attività transattiva fa riscontro una perdurante tendenza ribassista dei prezzi, seppure a tassi progressivamente decrescenti”. In tale quadro, “la modesta crescita dei prezzi di abitazioni nuove più che un segnale di ritrovato vigore deve essere ricondotto alla volatilità che caratterizza i mercati ‘sottili’ in cui i prodotti sono tutt’altro che standardizzati”, spiega Luca Dondi, direttore generale di Nomisma. “In linea generale – aggiunge il direttore generale di Nomisma – si tratta di dinamiche destinate a caratterizzare anche l’anno in corso, in cui dovrebbero consolidarsi i timidi segnali di miglioramento registrati sul finire del 2014, sempre che il Paese riesca finalmente ad uscire dalla spirale di recessione e deflazione da cui fatica a divincolarsi”. “E’, infatti, impensabile – conclude – che il fragile mercato immobiliare odierno possa muoversi in controtendenza rispetto al resto dell’economia”.

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