5 Gennaio 2015

Il governo tedesco smentisce “Der Spiegel”: “Nessun cambio di rotta sull’uscita dall’euro della Grecia”

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Il governo tedesco precisa di non aver cambiato posizione in merito aduna uscita della Grecia dalla zona Euro e nega che sarebbe ora pronto ad accettarla. “Non vi è un cambiamento di posizione”, ha dichiarato alla Dpa il viceportavoce della cancelliera Angela Merkel, Georg Streiter. Poche ore prima, lo stesso portavoce aveva commentato la notizia pubblicata dal settimanale “Der Spiegel” limitandosi a sottolineare che la Germania parte dalla premessa “chein futuro la Grecia continuerà ad assolvere ai propri impegni”.

(compostimes.com)

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La smentita della Germania sul cambiamento di posizione sulla possibile uscita della Grecia dall’Euro. Secondo un articolo del settimanale tedesco Der Spiegel anticipato ieri, la Germania avrebbe cambiato posizione riguardo a una possibile uscita della Grecia dall’euro e sarebbe pronta ad accettarla, dal momento che non teme più il rischio di un contagio ad altri Paesi dell’eurozona. “Der Spiegel” citava fonti del governo di Berlino, secondo cui la cancelliera Angela Merkel e il ministro delle Finanze Wolfgang Schauble considererebbero ormai accettabile una “Grexit”.

La notizia del settimanale ha suscitato diverse reazioni anche tra i politici tedeschi. Tra questi, ha commentato positivamente la presunta luce verde dell’esecutivo di Berlino alla “Grexit” solo il partito euroscettico Alternativa per la Germania (Afd). “Saluto il fatto che finalmente la signora Merkel e Schaeuble abbiano realizzato che l’uscita della Grecia dall’Euro è fattibile”, ha detto alla Dpa il presidente del gruppo, l’economista Bernd Lucke, secondo il quale per anni il governo tedesco avrebbe ingannato gli elettori mettendoli in guardia dal rischio di una catastrofe, legata a un simile passo. “Qualunque esperto – ha sottolineato – sa che ci sono meccanismi di sicurezza per accompagnare l’uscita dall’Euro di un paese piccolo come la Grecia”. Un passo come quello dell’uscita della Grecia, dice l’economista Peter Bofinger, “comporterebbe alti rischi per la stabilità della zona Euro”. “Anche se la situazione greca non è paragonabile agli altri Stati membri, si farebbe uscire un genio dalla bottiglia che sarebbe poi difficile controllare”, ha avvertito.

A tre settimane esatte dalle elezioni anticipate, Syriza resta in vantaggio nelle intenzioni di voto degli elettori greci. Secondo un sondaggio condotto dall’istituto Rass per conto del quotidiano Eleftheros Typos, il partito della sinistra radicale di Alexei Tsipras avrebbe il 30,4% dei voti, contro il 27,3% dei conservatori di Nuova democrazia del premier Antonis Samaras. Mentre il Movimento dei socialisti democratici, il nuovo partito dell’ex premier greco George Papandreou, potrebbe già contare sul 6,1% dei consensi. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto dall’istituto Rass e pubblicato all’indomani del lancio ufficiale del nuovo partito da parte di Papandreou, che ha lasciato il Pasok, fondato dal padre Andreas. Il Partito socialista, invece, si fermerebbe al 3,5% alle elezioni anticipate del prossimo 25 gennaio. (ADNKRONOS)

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