27 Dicembre 2014

Il 60,5% degli automobilisti italiani non si ferma per far passare i pedoni. Roma la più indisciplinata

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Il 60,5% degli automobilisti italiani non si ferma davanti al pedone che attraversa sulle strisce o al semaforo. E’ la media calcolata dall’Asaps, Associazione sostenitori amici della polizia stradale, monitorando 2mila “tentativi di attraversamento” in 5 delle più importanti città italiane: Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. I conducenti più corretti (o meno scorretti, a seconda dei punti di vista) sono quelli lombardi, il 47% dei quali rispetta il diritto di precedenza del pedone, mentre i colleghi romani sono i più indisciplinati: il 45% rispetta i semafori ma solo il 15% le strisce.

(ilfattoquotidiano.it)

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La ricerca dell’Associazione sostenitori amici della polizia stradale, 6 italiani su dieci non si fermano sulle strisce. Per ogni città, l’Asaps ha testato 200 tentativi di attraversamento sulle strisce e 200 in presenza di semaforo: nel complesso, a Firenze dà la precedenza ai pedoni il 43% degli automobilisti, a Palermo il 39%, a Napoli il 38%, nella capitale il 30%. Percentuali basse, che calano ulteriormente se si prendono i considerazione i soli passaggi “zebrati”: a fermarsi, in questo caso, è appena il 22% dei conducenti milanesi, il 18% dei fiorentini e dei napoletani, il 12% dei palermitani.

Multe da 162 a 646 euro e decurtazione di 8 punti dalla patente per gli automobilisti che non si fermano alle strisce. “Nei momenti del rilevamento – premette Giordano Biserni, presidente dell’Associazione – non erano presenti nelle vicinanze agenti della polizia locale, questo per certificare la spontaneità del gesto. Sarebbe interessante, tuttavia, poter analizzare quante multe vengono elevate a carico di automobilisti che non rispettano la precedenza del pedone: secondo l’articolo 191 del Codice della strada, il conducente di un veicolo che non da’ la precedenza ad un pedone che attraversa (o è nell’imminenza di farlo) sulle strisce è passibile di una contravvenzione da 162 a 646 euro e della decurtazione di 8 punti dalla patente. Una sanzione – conclude Biserni – che potrebbe avere un’indubbia efficacia se fosse attuata costantemente”.

I frequenti investimenti di pedone – ricorda l’Asaps – hanno quasi sempre conseguenze tragiche. Sono 549 i morti e 21.234 i feriti complessivi nel 2013 e quasi il 30% travolti proprio sugli attraversamenti protetti. Mentre nei primi 11 mesi del 2014 sono già 43 i morti e 363 i feriti (solo fra i pedoni) causati da pirati della strada. (AGI)

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