10 Dicembre 2014

In Gran Bretagna, per la prima volta nella storia, meno tv nelle case. E’ colpa dei tablet e del canone alto

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Per la prima volta nella storia del piccolo schermo, nel Regno Unito il numero delle case dove è presente un apparecchio televisivo è diminuito considerevolmente. Lo ha certificato il garante britannico per la comunicazione, Ofcom: alla fine del 2013 ad avere una tv in casa erano 26 milioni di famiglie, contro un dato a fine 2012 di 26milioni e 330mila.

(samanthaandersonauthor.com)

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Le famiglie britanniche sempre meno davanti alla televisione. Una diminuzione di circa 330mila nuclei famigliari che, nel corso di un anno, hanno rinunciato all’apparecchio. Secondo il Financial Times, il motivo principale è l’uso sempre più frequente di tablet, computer e persino telefonini, ma sotto accusa oggi sulla stampa britannica è anche il nuovo sistema del canone televisivo, introdotto due anni fa, che prevede, a fronte di una tassa principale dall’importo assimilabile a quello italiano, il pagamento di un “extra” per ogni ulteriore televisore presente in casa.

Il maggior responsabile del calo è causato dai device. Il fronte del digitale rimane, comunque, il maggior “responsabile” di questo calo, ha spiegato il noto quotidiano economico. Ormai, infatti, il 47% delle richieste sull’iPlayer della Bbc (il sito dal quale è possibile vedere in streaming film e programmi) arriva da tablet o telefonini, mentre ancora l’Ofcom ha certificato come nel Regno Unito ci sia circa un milione di abitazioni con Internet ad alta velocità, ma senza un televisore. (AGI)

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