23 Ottobre 2014

Umbria, maestro di danza lascia la scuola perché contestato dai genitori. “E’ omosessuale, non è adatto all’insegnamento”

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Da 12 anni è maestro di danza e da cinque lavora nelle scuole come titolare di progetti formativi ed è stato costretto a rinunciare all’incarico perché omosessuale. E’ accaduto a Passignano, sul lago Trasimeno, in Umbria, dove il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Passignano e Tuoro “Dalmazio Birago” si è visto recapitare due lettere, una di un gruppo di genitori che esprimevano la convinzione che il maestro “non è la persona adatta all’insegnamento perché non aveva i requisiti necessari”, ma in realtà perché omosessuale. Il dirigente scolastico, Mariani: “Il curriculum del ragazzo è perfettamente compatibile, è un grande rammarico ed un forte dispiacere per noi che lui si sia dimesso dal progetto”.

(psicoterapiafunzionale.it)

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La rinuncia da parte del giovane ballerino ad insegnare ai bambini. Il giovane insegnante, racconta il quotidiano “Il Corriere del’Umbria”, scrive anche lui una lettera nella quale annuncia la sua rinuncia all’incarico e ne spiega le motivazioni. “Per quanto riguarda la mia professionalità – spiega – sostengo di non dovermi recriminare nulla, in quanto conosco le mie capacità e i miei limiti, e nella mia vita non ho mai cercato di essere chi non sono. I miei diplomi ed attestati di danza mi permettono di insegnare le discipline che propongo in maniera amatoriale. Non è assolutamente vero che io non posso fare quello che faccio. La cosa più incresciosa riguarda però la mia sfera privata- Sapere che ci sono ancora persone che sarebbero disposte a fare l’esonero dei propri figli dal progetto da me presentato, – prosegue la missiva del maestro – a causa del mio ‘stile di vita’, lo ritengo davvero squallido; soprattutto quando nella mia vita ho sempre cercato di farmi conoscere per le mie capacità e non per altro. Non si tratta di un pettegolezzo, ma della mia vita”.

Il dirigente scolastico, Massimo Mariani, non ci sta e prende le difese dell’insegnante. “Per noi il curriculum del ragazzo è perfettamente compatibile, poi una mamma ha sollevato un problema di carattere personale – racconta Mariani – e cioè che non avrebbe iscritto il figlio al corso perché secondo lei la persona non era adatta, in quanto omosessuale”. La scuola prende una posizione netta, di sostegno all’insegnante: “Per noi è un grande rammarico e un forte dispiacere – spiega Mariani – sapere che il ragazzo si sia dimesso dal progetto. Sappiamo anche che è molto amato dagli studenti e ora sarà difficile spiegare loro che il progetto danza quest’anno non si farà”. Infine, per dare un segnale inequivocabile Mariani aggiunge: “Abbiamo deciso che se non sarà lui a farlo non lo farà nessuno. Il progetto rimane comunque nell’offerta formativa perché la scuola non si può rendere complice di un simile attacco alla sfera personale”. (ADNKRONOS)

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