Napoleone perse tutto a Waterloo per colpa di una mappa sbagliata. E’ la tesi di Franck Ferrand, documentarista francese che ha prodotto un filmato che è stato trasmesso nel Paese transalpino.

La “Battaglia di Waterloo” (wikipedia.org)
La tesi del documentarista Ferrand sulla sconfitta di Napoleone a Waterloo. Così, mentre Wellington sosteneva che in realtà “la battaglia Waterloo è stata vinta sui campi da gioco di Eton”, il college britannico più esclusivo, la nuova versione dei fatti è ora che molti errori nella cartografia usata dall’esercito napoleonico abbiano portato alla sconfitta della Francia sul terreno.
La sconfitta di Napoleone per gravi lacune geografiche. Così, a causa di gravi lacune geografiche, questa è la tesi del documentarista che nel filmato mostra alcune mappe ancora macchiate di sangue conservate al museo militare di Bruxelles, Napoleone avrebbe fatto piazzare l’artiglieria nel punto sbagliato e dove i suoi uomini erano in realtà più facilmente attaccabili. Nelle mappe “sbagliate” compaiono così fattorie inesistenti, curve stradali che in realtà sono rettilinei e colline dall’altimetria errata. Uno smacco alla potenza dell’esercito britannico, forse, che ridimensiona il ruolo del genio del Duca di Wellington nella storica battaglia. (AGI)
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