16 Settembre 2014

Fao, diminuisce ancora la fame nel mondo. Ne soffrono ancora 805 milioni di persone. “La vinceremo con un grande impegno politico”

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Il numero di persone sottoalimentate nel mondo è sceso di circa 100 milioni rispetto all’ultimo decennio, di 200 milioni rispetto a venti anni fa. E’ uno dei dati dell’ultimo Rapporto sullo Stato dell’insicurezza alimentare nel mondo (Sofi), presentato dalla Fao con Ifad e Pam. Nonostante questi dati in discesa, le persone che non hanno cibo a sufficienza sono ancora 805 milioni in tutto il mondo, circa una persona su nove. Rimane positivo il trend degli ultimi 10 anni (-100 mln), intensificare sforzi.

(fao.org)

(fao.org)

Il Rapporto sullo Stato dell’insicurezza alimentare nel mondo (Sofi). E’ “a portata di mano” l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio della riduzione del 50% della fame nel mondo entro il 2015 “se gli sforzi adeguati ed immediati verranno intensificati”. Lo sottolinea il Rapporto sullo Stato dell’insicurezza alimentare nel mondo (Sofi) 2014 presentato dalla Fao, con Ifad e il Programma Alimentare Mondiale (Pam). “Ad oggi – precisa il Rapporto Sofi 2014 della Fao con Ifad e Pam – 63 Paesi in via di sviluppo hanno raggiunto l’obiettivo di dimezzare la percentuale di persone denutrite, e altri sei sono sulla buona strada. A livello globale negli dieci anni il numero delle persone che soffrono la fame è in calo di 100 milioni di persone. Se il dato è in discesa, tuttavia sono ancora 805 milioni le persone cronicamente sottoalimentate, circa uno su nove soffrono la fame” secondo il nuovo rapporto delle Nazioni Unite.

Con l’impegno politico è possibile vincere la fame nel mondo. “Questa è la prova che la lotta contro la fame può essere vinta, e questo dovrebbe ispirare i paesi ad andare avanti, con l’assistenza della comunità internazionale, se necessario”, scrivono nella prefazione i responsabili della Fao, dell’Ifad e del Pam, rispettivamente José Graziano da Silva, Kanayo F. Nwanze e Ertharin Cousin. “Con il necessario impegno politico una riduzione veloce, sostanziale e sostenibile della fame è possibile, capendo appieno le sfide nazionali, le opzioni politiche pertinenti, gli insegnamenti da altre esperienze e con una partecipazione ampia”.

Secondo il rapporto, i progressi compiuti non sono del tutto omogenei. Alcune zone, come l’America Latina ed i Caraibi, registrano numeri in crescita, mentre è ancora difficile la situazione nell’Asia occidentale e nell’Africa sub-sahariana, dove si chiedono maggiori sforzi da parte dei governi. L’approccio per sconfiggere la fame, si legge nel rapporto, deve essere necessariamente integrato: deve includere investimenti pubblici e privati per aumentare la produttività agricola, accessi più agevoli ai terreni, ai servizi, alle tecnologie e ai mercati, non tralasciando protezione sociale per i più vulnerabili anche in situazioni di emergenza, come conflitti o catastrofi naturali.

Le conclusioni e le raccomandazioni del Sofi 2014 saranno al centro della discussione dei governi, della società civile e dei rappresentanti del settore privato nella riunione del Comitato sulla Sicurezza alimentare mondiale, che si terrà alla Fao dal 13 al 18 ottobre. (AGI)

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com