Aumentare la disponibilità e la qualità dei parchi pubblici potrebbe aiutare a ridurre i livelli di obesità giovanile. Ne è convinto un gruppo di ricercatori della University of Missouri e della University of Minnesota che, in uno studio pubblicato sulla rivista Preventative Medicine, invita le autorità locali a puntare sul “verde”.

(businessinsider.com.au)
L’invito alle autorità locali a incentivare i parchi per combattere l’obesità. I ricercatori hanno scoperto che nelle contee del Minnesota dove sono più presenti diversi percorsi naturalistici e terreni forestali si hanno più elevati livelli di attività fisica giovanile e, di conseguenza, ridotti tassi di obesità. “Questa ricerca – ha detto Wilhelm Stanis, autore dello studio – dimostra l’importanza di diversificare i tipi di terreni pubblici disponibili per i residenti della comunità, in particolare nelle comunità che lottano con alti tassi di obesità tra i giovani”.
Una quantità maggiore di parchi invoglia i cittadini a fare attività fisica. Lo scienziato invita quindi i governi locali a valutare le proprie risorse ricreative all’aperto per determinare se è possibile migliorarle, invogliando i cittadini a fare più attività fisica. Ora i ricercatori hanno annunciato di essere impegnati nello studio delle qualità specifiche delle aree ricreative all’aperto in modo da capire quali siano gli elementi maggiormente funzionali – come ad esempio campi da gioco, laghi, ecc. – ad aumentare i livelli di attività fisica. (AGI)
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