6 Settembre 2014

Luino approva l’aumento dell’Imu per la seconda casa ai residenti. Agli iscritti all’A.I.R.E. viene dimezzata

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Grande bagarre nel consiglio comunale di Luino, ieri sera, quando l’assessore al Bilancio, Dario Sgarbi, ha presentato la previsione di bilancio. Giovedì il MIN, Movimento Italia Nazione, aveva denunciato con un gazebo in piazza Garibaldi a Luino, le intenzioni dell’assessore che, però, si è difeso appellandosi alla diminuzione delle entrate provenienti da Roma. Si parla di ben 1,3 milioni di euro, infatti, che non entreranno nelle casse comunali. Con la maggioranza coesa, in votazione, la previsione è passata e così i cittadini residenti che possiedono una seconda casa vedranno aumentata la tassa dal 9,1% al 10,2%.

Il Consiglio Comunale di Luino del 5 settembre 2014

Il Consiglio Comunale di Luino del 5 settembre 2014

Il comune di Luino ha deciso di aumentare la tassa sulla seconda casa. L’obiettivo? Far quadrare i conti. In un consiglio comunale concitato per la spiegazione della previsione di bilancio presentata dall’assessore al bilancio, Dario Sgarbi, la maggioranza ha votato a favore dell’aumento della tassa sulla seconda casa per i cittadini luinesi residenti, che passerà dal 9,1% al 10,2%. Essendo una materia molto complessa, quella del bilancio di un’istituzione comunale, l’assessore ha presentato la previsione facendo riferimento alle tante e diverse competenze del Parlamento sulla tassa agli immobili. Secondo Sgarbi, infatti, “il Comune di Luino non ha aumentato le tasse. Abbiamo meno entrate, meno trasferimenti da Roma rispetto agli anni precedenti, pari a 1 milione e trecento mila euro. Abbiamo lo stesso mantenuto i servizi, senza aumentare le imposte e laddove ci sono degli aumenti, fisiologici per rispettare il pareggio di bilancio e i vincoli imposti dal patto di stabilità, in ogni caso non abbiamo aumentato la spesa.” Il risultato ultimo, da parte del Comune di Luino, è quello di far quadrare i conti, spalmando su tutti la tassazione, ricercando l’equità nell’imposizione.

La posizione del MIN, contrario all’aumento della tassa sulla seconda casa per i residenti luinesi. “In questo momento di crisi – spiega il consigliere comunale del MIN, Pietro Agostinelli – non crediamo sia il caso di aumentare le tasse. Nel 2013 i cittadini per la seconda casa pagavano il tributo al 9,1%, per le prime case, invece, si era esenti da tasse. Detto questo gli italiani residenti all’estero (ndr, iscritti alla lista A.I.R.E) pagavano per la casa in possesso in Italia, come se fosse seconda abitazione. Quest’anno, invece, c’è la nuova TASI, che la pagheranno tutti. Così la percentuale passerà dal 9,1% al 10,2%. I residenti all’estero non pagheranno la TASI, ma pagheranno l’IMU, che non verrà richiesta al 9,1% o al 10,2%, bensì al 4,6%. Magari queste persone sono frontalieri che vivono in Svizzera e la casa che possiedono qui è chiusa, affittata o ad altre destinazioni. Cosa accadrà? Chi paga questa differenza? Noi luinesi? Quello che mi chiedo io, personalmente, è: non sarebbe stato più giusto lasciare le cose come stavano visto che si pagherà la nuova tassa che è la TASI? Questa prima non c’era ed era un introito che non entrava nelle tasse comunali.” Così, i politici del MIN hanno denunciato l’aliquota agevolata proprio agli italiani residenti all’estero, che in Italia sono in possesso della prima casa. Il Comune, però, ne ha piena facoltà, in quanto il regolamento prevede riduzioni ed esenzioni anche per quelle abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale, limitato e discontinuo. “Secondo noi – incalza concludendo Pietro Agostinelli – non bisogna aumentare le tasse ai cittadini, ma iniziare a risparmiare all’interno del Palazzo. Si può fare su progetti non obbligatori, su spese telefoniche con bollette di migliaia di euro su un numero di utenze che potrebbero essere limitate.”

Il gazebo del Movimento Italia Nazione giovedì 4 settembre

Il gazebo del Movimento Italia Nazione giovedì 4 settembre

I dettagli della nuova TASI ed IMU nel Comune di Luino. L’assessore ieri sera, però, ha spiegato a grandi linee il regolamento sulle tasse della casa, TASI ed IMU, entrando anche nel merito della questione. “Si è cercato di spalmare la spesa non gravando per esempio sulle famiglie numerose. Cominciamo con il dire che alle abitazioni principali ritenute di pregio (A1-A8-A9) si è applicata la tariffa IMU al massimo (0,60%), ed ovviamente per una questione di equità non pagheranno la TASI. Per la seconda casa passerà al 10,2% mentre l’abitazione principale è esente dall’IMU. Sulla seconda casa non sarà comunque richiesto nulla per la TASI, ritenendola già compensata con l’aumento dell’IMU, mentre sulla prima casa è stato proposto di portare la TASI non allo 0,25% ma al 0,33%, applicando una riduzione di 90 euro per ogni abitazione e di 50 euro per ogni figlio a carico. Un sistema, questo, nella sua complessità, che agevola chiaramente le famiglie più numerose”.

Che si tratti di un’agevolazione per gli italiani residenti all’estero o di una visione più ampia di equità, l’unica certezza, dopo la previsione di bilancio, è che ad aumentare è la tassa sulla seconda casa per i luinesi residenti. Nonostante il Comune possa fare ben poco in questa materia, calcolando il peso legislativo del Parlamento Italiano, resta il fatto che per l’ennesima volta si andrà ad “attingere” nelle tasche dei cittadini luinesi. Gli stessi cittadini che, ad aprile, si recheranno alle urne per votare la nuova amministrazione comunale.

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