29 Agosto 2014

Istat, l’Italia in deflazione dopo cinquant’anni. In un mese persi 35mila posti di lavoro

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Era dal 1959 che non accadeva, ma allora l’economia era in forte crescita. L’economia italiana nel secondo trimestre del 2014 si è contratta dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Lo conferma l’Istat che, per effetti di arrotondamento, ha invece rivisto la stima sul Pil tendenziale del 6 agosto da -0,3% a -0,2%. Con il primo trimestre chiuso a -0,1%, l’Italia è di fatto in recessione. La spesa delle famiglie in Italia torna a salire, seppure lievemente, segnando nel secondo trimestre del 2014 il primo rialzo tendenziale, con un +0,2%, dopo undici trimestri in negativo. Era infatti dal 2011 che non aumentava.

(ivesicilia.it)

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L’Italia in deflazione. Ad agosto l’Italia è in deflazione e questo capita per la prima volta da oltre 50 anni, cioè dal settembre del 1959, quando però l’economia era in forte crescita. Lo precisa l’Istat, ricordando che allora la variazione dei prezzi risultò negativa dell’1,1%, in una fase di 7 mesi di tassi negativi. Ad agosto l’indice dei prezzi al consumo misurato dall’Istat nelle prime stime ha segnato un calo dello 0,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (era +0,1% a luglio). Anche il “carrello della spesa” è in deflazione, ad agosto, infatti, risulta ancora in deflazione anche il cosiddetto carrello della spesa, ovvero l’insieme dei beni che comprende l’alimentare, i beni per la cura della casa e della persona. Il ribasso annuo è infatti pari allo 0,2%, anche se in recupero rispetto al -0,6% di luglio.

Anche la disoccupazione è tornata a salire. Sempre secondo quanto certifica l’Istat (dati provvisori), a luglio la disoccupazione è balzata al 12,6%, in rialzo di 0,3 punti percentuali su giugno e di 0,5 punti su base annua. Viene così cancellata la flessione del mese precedente, con il tasso che si riporta ai livelli di maggio, appena sotto i massimi storici. A luglio gli occupati sono scesi dello 0,2% rispetto a giugno, in calo di 35 mila unità. E’ come se si fossero “persi” più di mille occupati al giorno. Si registra una riduzione anche su base annua, con un ribasso dello 0,3% (-71mila). Aumenta a luglio anche il numero di disoccupati. Lo scorso mese sono saliti a 3,22 milioni, il 2,2% in più rispetto a giugno (+69.000) e il 4,6% rispetto a luglio 2013 (+143.000). Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni a luglio è pari al 42,9%, in calo di 0,8 punti percentuali su base mensile, ma in rialzo di 2,9 punti nel confronto annuo. L’Istat aggiunge che sono in cerca di un lavoro 705 mila under25.

“I dati diffusi dall’Istat evidenziano come l’andamento del lavoro segua quello altalenante dell’economia”, osserva il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sul sito Adnkronos. “Sono gli effetti negativi della coda di una lunga crisi dalla quale il Paese sta faticosamente uscendo, cui si sono aggiunte le turbolenze internazionali che stanno pesando sull’economia di tutti i grandi paesi europei”, dice. (ANSA)

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