18 Agosto 2014

Venezia, i turisti sono troppo maleducati. Su internet foto e video che ne denunciano il degrado della città lagunare

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Troppi turisti, scarsità di servizi, anche igienici, maleducazione imperante, nessun rispetto per monumenti e ambiente. In questi giorni d’estate, sale la polemica sul sovraffollamento di Venezia, presa d’assalto da migliaia di turisti di tutto il mondo che si dedicano alla visita della città arrivando anche dalle vicine spiagge disertate per il maltempo. E sul web di moltiplicano le testimonianze fotografiche e video di episodi di maleducazione e ignoranza, tanto da mettere in allarme non solo amministratori, ma anche residenti e albergatori. Previsto un corteo per domenica 31 agosto, contro il degrado in città.

(marcocaberlotto.blogspot.com)

(marcocaberlotto.blogspot.com)

I casi di turisti maleducati, presenti a Venezia. Oggi circolano foto che mostrano due pacifici personaggi che fanno la pipì senza problemi in pieno giorno in un cesto di rifiuti, un altro tizio sta ammollo a un passo dalla riva rinfrescandosi “a doccia” come se fosse a casa sua. Sono solo due esempi: sul web si sono viste anche automobili e moto arrivate inspiegabilmente nelle calli, picnic improvvisati all’ombra di vestigia secolari, il moltiplicarsi di attività abusive di guide, facchini, tassisti e così via.

C’è chi invoca un ticket, chi replica con il numero chiuso, ma gratis, e chi punta il dito sull’amministrazione “assente”. Venezia è retta da un commissario prefettizio dall’inizio dell’estate dopo lo scandalo Mose. Il Movimento 5 Stelle attacca: “Il degrado di Venezia è insostenibile – afferma Federico D’Incà capogruppo alla Camera – oltre al mancato funzionamento dell’ovovia del ponte di Calatrava, si assiste ogni giorno al degrado morale e sanitario di Venezia. In questo panorama l’amministrazione cittadina e regionale non esistono, è ora di cambiare”.

“Confrontarsi, per la tutela della città”. Il sottosegretario ai Beni Culturali e al Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, è tornata sul problema della regolamentazione dei flussi turistici in Laguna invitando ad aprire “un confronto senza scontri, per la tutela della città”. Era stata la stessa Borletti ad avanzare la proposta una settimana fa, scatenando diverse polemiche. “Liquidare proposte per la gestione dei flussi turistici a Venezia come colpi di calura non serve né a Venezia né ai veneziani, né all’immagine del nostro Paese” prosegue Borletti in un articolo del Corriere della Sera. “Da un’analisi dei dati reali – aggiunge il sottosegretario – si deve partire per un serio e costruttivo confronto che dia a Venezia, in occasione di Expo e per i prossimi anni, gli strumenti per gestire quello che certamente è fonte di sviluppo economico, ma che non deve andare a detrimento del patrimonio identitario e culturale della città”. (AGI)

Un servizio pubblicato dal canale Youtube antennatre.

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