9 Luglio 2014

La “Alenia Aermacchi” di Venegono Superiore invia due caccia per i raid israeliani a Gaza

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I primi due M-346 di produzione italiana per Israele atterreranno sulla base di Hatzerim nelle prossime ore. Lo ha annunciato sul proprio sito la Heyl Ha’Avir, che prevede di completare nel 2016 la consegna dei 28 esemplari ordinati. Nel frattempo sono ripresi i raid israeliani da ieri. “Mentre Gaza torna ad essere un inferno, l’Italia sta per consegnare i primi due caccia addestratori M-346 alle forze armate d’Israele. Realizzati da Alenia Aermacchi in provincia di Varese, i caccia atterreranno sulla base di Hatzerim già questa settimana, in tempo per concorrere alla “formazione” dei piloti da guerra che continueranno a mietere vittime innocenti in Palestina…” Da che parte sta l’Italia nel conflitto israeliano-palestinese?

Alenia Aermacchi  M-346 Master, prodotto a Venegono Superiore, in provincia di Varese (airliners.net)

Alenia Aermacchi M-346 Master, prodotto a Venegono Superiore, in provincia di Varese (airliners.net)

La situazione nella Striscia di Gaza, aggiornata a ieri 8 luglio. I bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza sono iniziato nuovamente martedì 8 luglio e secondo fonti palestinesi avrebbero già causato la morte di 28 civili e più di un centinaio di feriti. L’operazione contro Hamas verrà estesa nei prossimi giorni e un’operazione di terra a Gaza “è possibile”. Un imponente dispiegamento di militari è stato registrato alle frontiere con Gaza e il governo ha autorizzato l’esercito ad attivare 40.000 riservisti.

I raid israeliani della scorsa notte. Nella scorsa notte l’esercito israeliano ha sferrato nuovi raid e nel secondo giorno dell’offensiva sono stati attaccati 160 obiettivi, mentre dall’inizio dell’operazione le Forze aeree e la Marina israeliane hanno attaccato 435 obiettivi. Secondo fonti militari di Israele sono 225 i razzi dalla Striscia dall’inizio dell’operazione “Margine protettivo” partita lunedì notte, una quarantina dei quali è stata intercettata dal sistema di difesa Iron Dome.

Intanto è salito a 36 il numero delle vittime palestinese dell’offensiva israeliana a Gaza. Lo ha riferito l’agenzia di stampa di Hamas Safa, secondo cui tra le vittime ci sono una donna di 80 anni e cinque bambini di 2,8,10,13 e 15 anni. I feriti sono oltre 260. Questa mattina le sirene anti missile sono risuonate anche a Tel Aviv, dove sono seguite circa sei esplosioni, ad Ashkelon (Ascalona) ed in altre comunità vicino il confine con Gaza. I residenti si sono messi al riparo nei rifugi antiaerei.

I caccia Made in Italy per i raid israeliani su Gaza. I cacciabombardieri italiani, che in Israele saranno noti come Lavi (leone, in ebraico), arriveranno a breve nella base di Hatzerim, nei pressi di Beersheba, deserto del Negev, e saranno impiegati per la formazione di piloti e operatori di sistemi israeliani. “I Lavi saranno un salto quantico nell’addestramento dei futuri piloti”, si legge nella dichiarazione del brig. Gen. Shmuel Zucker, capo delle acquisizioni di armamenti al ministero della difesa di Israele.

L’Alenia Aermacchi, l’ordine israeliano e il gruppo UniCredit. L’Alenia Aermacchi, gruppo Finmeccanica, di Venegono Superiore ha ricevuto un ordine da Israele nel febbraio 2012. Alla produzione dei caccia (la cui copertura finanziaria è assicurata dal gruppo UniCredit) concorrono infatti importanti aziende internazionali, tra cui la Northrop Grumman Italia che fornisce il sistema per la misura di assetto e direzione “LISA 200”, basato su giroscopi a fibre ottiche realizzati nello stabilimento di Pomezia. C’è anche la Elbit Systems, grande azienda israeliana specializzata nella realizzazione di tecnologie avanzate, che sviluppa il nuovo software caricato sugli addestratori per consentire ai piloti di esercitarsi alla guerra elettronica, alla caccia alle installazioni radar e all’uso di sistemi d’arma all’avanguardia. Elbit Systems ha costituito con IAI – Israel Aircraft Industries il consorzio denominato “TOR”, ottenendo dal governo israeliano finanziamenti per 603 milioni di dollari. Il consorzio ha già comunicato di aver completato nella base di Hatzerim la costruzione del centro di addestramento a terra destinato ad accogliere i simulatori di volo. Parte del supporto logistico e le attività di manutenzione e riparazione degli M-346 saranno garantite in loco da personale di Alenia Aermacchi, grazie ad un contratto di 140 milioni di euro sottoscritto lo scorso anno con le imprese israeliane. Altra azienda impegnata nella produzione di componenti per l’M-346, infine, è Honeywell Aerospace Europe, con sede a Raunheim (Francoforte), ma controllata interamente dalla statunitense Honeywell International.

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