25 Giugno 2014

Padova, il neo sindaco Bitonci “obbliga” la presenza del crocifisso negli uffici pubblici: “Guai a chi lo tocca”

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Un tema che ha creato negli ultimi anni un ampio dibattito in tutta Italia. Si parla della presenza, o meno, del crocifisso all’interno degli uffici pubblici nella penisola italiana. L’articolo 19 della Costituzione italiana prevede che “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.” Arriva oggi, così, la scelta da parte del neo-sindaco di Padova, il leghista Massimo Bitonci, di rendere obbligatoria la presenza in tutti gli uffici pubblici del crocifisso.

Foto di repertorio (ponentenews.it)

Foto di repertorio (ponentenews.it)

La scelta del neo-sindaco di Padova, Bitonci. Il Comune di Padova acquista e regala, rendendolo obbligatorio in tutti gli uffici pubblici il crocifisso. A fare questa scelta il neosindaco della Lega Massimo Bitonci che ne ha dato notizia attraverso i social network.

“Guai a chi lo tocca”, scrive il sindaco di Padova su Facebook. “Ora in tutti gli edifici e scuole – scrive Bitonci – un bel crocifisso obbligatorio regalato dal Comune. E guai a chi lo tocca”.

L’annuncio è stato lanciato stamattina da Bitonci attraverso la sua pagina Facebook. La notizia è corredata anche di una foto che risale a quando nel 2009 Bitonci si era impegnato attivamente con sit-in per distribuire gratuitamente crocifissi ad Abano Terme (Padova), dove una scuola era stata obbligata a togliere il crocefisso dopo la richiesta della famiglia di uno studente.

(ansa.it)

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