Un tema che ha creato negli ultimi anni un ampio dibattito in tutta Italia. Si parla della presenza, o meno, del crocifisso all’interno degli uffici pubblici nella penisola italiana. L’articolo 19 della Costituzione italiana prevede che “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.” Arriva oggi, così, la scelta da parte del neo-sindaco di Padova, il leghista Massimo Bitonci, di rendere obbligatoria la presenza in tutti gli uffici pubblici del crocifisso.

Foto di repertorio (ponentenews.it)
La scelta del neo-sindaco di Padova, Bitonci. Il Comune di Padova acquista e regala, rendendolo obbligatorio in tutti gli uffici pubblici il crocifisso. A fare questa scelta il neosindaco della Lega Massimo Bitonci che ne ha dato notizia attraverso i social network.
“Guai a chi lo tocca”, scrive il sindaco di Padova su Facebook. “Ora in tutti gli edifici e scuole – scrive Bitonci – un bel crocifisso obbligatorio regalato dal Comune. E guai a chi lo tocca”.
L’annuncio è stato lanciato stamattina da Bitonci attraverso la sua pagina Facebook. La notizia è corredata anche di una foto che risale a quando nel 2009 Bitonci si era impegnato attivamente con sit-in per distribuire gratuitamente crocifissi ad Abano Terme (Padova), dove una scuola era stata obbligata a togliere il crocefisso dopo la richiesta della famiglia di uno studente.
(ansa.it)
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